L'ospedale Cardarelli

Una equipe del Cardarelli esegue un intervento di estrema urgenza avvenuto alle ore 4.00 del mattino nella notte tra lunedì 26 e martedì 27 ottobre scorso

Nel giro di soli 24 ore una equipe dell’Ospedale Cardarelli di Napoli è riuscita a salvare la vita ad un uomo di 45 anni, che si è dovuto sottoporre urgentemente ad un trapianto di fegato.

C’era disponibilità di un fegato presso il Ruggi D’Aragona di Salerno. L’intervento era di vitale importanza, così alle ore 4 del mattino una equipe del Cardarelli, composta da due medici e un infermiere, si sono recati presso la struttura salernitana dove sono intervenuti per operare il paziente. Durante l’operazione l’equipe di Napoli si è alternato con 5 chirurghi, 3 anestesisti, 5 infermieri e un epatologo.

ad

La fonte ‘Ansa’ ha voluto precisare che tale intervento era di estrema emergenza ed urgenza, infatti, non era programmato bensì rientrante nella rete degli interventi tempo dipendente.

Secondo il direttore del Reparto Chirurgia Epatobiliare e Trapianto di Fegato del Cardarelli, Giovanni Vennarecci, la disponibilità dell’organo è arrivata nella notte tra lunedì e martedì scorso. Così senza perdere tempo si sono messi in moro perché di lì a poco avrebbero potuto valorizzare quella donazione restituendo ben più di una speranza all’uomo che si è sottoposto ad intervento.

Ciro Esposito, direttore del Dipartimento Trapianti e dell’Unità Operativa Complessa Terapia Intensiva Fegato (Utif), ha così sottolineato:

“Viviamo un momento molto complicato ma è anche giusto che i pazienti sappiano che il Cardarelli non ha smesso di portare avanti la proprio missione. Grazie ai protocolli messi a punto dalla direzione strategica riusciamo a garantire percorsi sicuri e quindi degenze sicure”.

E’ intervenuto anche il direttore sanitario, Giuseppe Russo, che ha così dichiarato:

“Siamo ovviamente attenti al monitoraggio del ricevente, che viene sottoposto a più livelli di verifica attraverso test rapidi, tamponi e persino tac al torace. Non possiamo permettere che il paziente venga in contatto con il Covid, altrimenti la sua stessa vita sarebbe a rischio”.

Non è mancato, poi, l’intervento del direttore generale Giuseppe Longo, specificando che:

“Il Cardarelli si è allineato alle direttive regionali per il contenimento del virus. Stiamo facendo uno sforzo enorme, ma questo non significa che arretriamo sull’attività di emergenza urgenza. Il Cardarelli riveste un ruolo centrale in ambito regionale anche per le reti tempo dipendenti e non abbiamo nessuna intenzione di ridurre o compromettere quest’attività. Sarà determinante riuscire a ridurre la circolazione del virus, ma il messaggio che deve passare è anche di fiducia nei confronti di un’azienda ospedaliera che ha adottato tutte le precauzioni possibili e che non ha intenzione di tagliare servizi essenziali”.

Riproduzione Riservata