Terzo giorno di ritiro a Castel di Sangro. Al Palasport si è tenuta la conferenza stampa di presentazione di Amir Rrahmani e Victor Osimhen, presenti anche il presidente De Laurentiis ed il ds azzurro Giuntoli

di Stefano Esposito

L’importanza del colloquio con Gattuso ed il presidente De Laurentiis

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Osimhen: “Il mio rapporto è ottimo con entrambi, sono stati come dei padri, mi hanno dato consigli preziosi per farmi sentire a mio agio, come a casa, ed ho avuto un’accoglienza importante dai tifosi”

Il difensore con più recuperi del campionato

Rrahmani: “Non mi aspettavo questo, sono numeri importanti, favoriti anche da come giocavamo a Verona, ho fatto il mio massimo”

Osimhen, in quale momento preciso hai scelto questa sfida? Chi è il tuo idolo?

“Quando ho parlato con Gattuso e con il presidente ho accettato questa sfida. E’ incredibile e davvero difficile avere l’amore che ho ricevuto da parte loro, per un giovane la mortivazione è fondamentale”

Caratteristiche di Rrahmani

“Aggressivo, forte nei duelli aerei, ma anche bassi, queste sono le mie caratteristiche. E’ il secondo anno che ho giocato a tre dietro, ho giocato così anche a Zagabria. In Nazionale ho giocato a 4. Non ho fatto tanti gol, spero di farne in questa stagione. Ho giocato a quattro anche con la Dinamo Zagabria, posso giocare anche da esterno a destra o a sinistra, a destra è ancora più facile”

Osimhen, cosa significa per te essere il più pagato della storia del club?

“Sono davvero in un grande club, ci sono superstar come Insigne, Mertens, Koulibaly, non mi interessano le cifre, ma di dare il meglio per il club. Gioco per la squadra, la passione è tutto, la mentalità di mai dire mai, non mollare mai”.

Sul tema del razzismo in Italia:

Osimhen: “Ammetto che ero un po’ scettico sull’Italia in merito al tema del razzismo, ma Napoli non è così. Ho visitato la città con i miei occhi ed il mio punto di vista è cambiato, purtroppo il razzismo è ovunque, non sarà un limite per me e sono certo che con l’affetto dei tifosi supererò tutto”

Sul ritiro e sulle trattative che hanno portato Osimhen e Rrahmani in azzurro

Giuntoli: “Sono molto contento del palazzetto, delle strutture di Castel di Sangro. Quanto messo a disposizione dall’Abruzzo ci porta a un binomio da ripetere nel tempo. Sono state trattative difficili, particolari, Rrahmani ci fece una grande impressione, chiedemmo informazioni e c’era una squadra interessata, siamo stati bravi nei colloqui col Verona e sul tempismo.

Ricordo Victor dai tempi del Mondiale Under 17 di cinque anni fa, al Wolfsburg fece fatica, ebbe dei problemi e poi c’era Origi, la trattativa è stata complicata per la distanza, non c’è mai la sensazione di avercela fatta. È stato un investimento molto costoso, siamo convinti che possa fare molto bene”

Edo De Laurentiis: “Oltre a quanto vedete in campo, dando il massimo per arrivare al top alla prima giornata, poi fuori si crea un ambiente d’armonia, sono tutti bravi ragazzi che ci mettono impegno dopo questo periodo difficile per tornare anche loro ad una vita normale con uno stadio pieno. Sui nuovi non posso ancora dire niente, è chiaro che Osimhen può stupirci e Rrahmani già lo conosciamo in Serie A”

Osimhen sulla sua condizione fisica:

“Mi è dispiaciuto che il campionato francese si sia interrotto, tranne per un piccolo periodo di pausa in cui sono andato in Nigeria, mi sono allenato tanto a casa, farò di tutto per essere al 100% il prima possibile. Il livello degli allenamenti è molto alto. Voglio continuare a lavorare bene, non vedo l’ora di scendere in campo”

Raiola a Castel di Sangro

Giuntoli: “Abbiamo avuto un pranzo con Raiola, siamo convinti che Lozano possa fare molto bene, Mino è venuto a visitare i due ragazzi da lui gestiti: Lozano e Manolas”

Perché avete scelto il Napoli?

Rrahmani: “Il Napoli era interessato a me già dopo 2-3 mesi dall’inizio del campionato. Giuntoli ha parlato con il mio procuratore, è stata la mia prima scelta e non ho pensato ad altro”

Osimhen: “Sono sempre stato convinto, Napoli era la miglior scelta per il mio futuro, sono eccitato di questa preziosa opportunità in un club storico”.

Rinnovi in programma dopo Zielinski?

Giuntoli: “Il mercato ed i rinnovi vanno di pari passo, le richieste di un giocatore sul rinnovo vanno anche in base alle richieste che ha sul mercato. Non a breve, ma vediamo come si svilupperà il mercato”.

Una caratteristica di entrambi che l’hanno convinta?

“Loro hanno entrambi velocità ed applicazione”.

Nato in perferia a Lagos, che messaggio lanci ai bambini delle periferire di Napoli che hanno il sogno di diventare calciatori?

Osimhen: “Il consiglio è di non arrendersi mai alle difficoltà della vita.

Vivere in una periferia dove ti alzi e pensi a come sopravvivere non è facile, ma non bisogna arrendersi e lavorare sodo. Mai rinunciare ai propri sogni”

Edo De Laurentiis sull’integrazione dei nuovi: 

Li facciamo sentire a loro agio, a casa, risolvendo ogni loro esigenza. Proviamo a creare un ambiente di serenità e tranquillità. Serve affetto, ma anche professionalità, per dare tranquillità al giocatore per rendere al meglio e fare una vita in famiglia, da sportivi”.

Giuntoli sul centrocampo azzurro 

“Il mister con ballerino non intendeva il centrocampo, ma si difende ed attacca in 11, non voglio essere scontato però nella risposta.

Nel girone di ritorno abbiamo fatto bene non solo con i nuovi, ma con un atteggiamento di tutta la squadra.

Non sempre col mercato si può lavorare per migliorare delle cose, non basta mettere uno che ha contrasto, corsa e palleggio, altrimenti bisognerebbe prenderlo dal Real.

Tutti vogliamo tutto, ma dobbiamo lavorare sulle nostre forze, economiche che sono incredibile per quanto abbiamo investito, un girone di ritorno importante, poteva essere importantissimo con delle motivazioni che poi inconsciamente sono venute meno”.

Rivalità con la Juventus

Osimhen: “Sì, me l’hanno detto, poi ho ricevuto tanti messaggi dai tifosi e mi piace rispondere. Ho intenzione di aiutare la mia squadra e segnare anche contro di loro”.

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