Una formula “magica” che fa sognare Gattuso ed ovviamente tutti i tifosi azzurri. L’obiettivo di Victor è chiaro, trasformare la stagione da incubo in un rush finale da sogno, Champions

di Stefano Esposito

Se Osimhen segna, il Napoli vince.

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Solo cinque reti in stagione, sempre arrivate insieme a una vittoria.
15 punti su 15.

Atalanta, Bologna andata e ritorno, Crotone e l’ultimo contro la Samp.

Fin troppo importante il nigeriano per questo Napoli, come fin troppo pesante è stata la sua assenza per così tanto tempo in campionato.

La stagione di Osimhen era iniziata molto bene. Esordio da titolare alla seconda giornata con assist e 6-0 show a Parma.

Alla terza segna, e il Napoli vince.

Col Bologna, fa ancora gol e il Napoli vince.

Poi inizia la lunga serie di stop.

Portato fuori dal campo in barella in Nigeria, mentre stava giocando con la sua nazionale: è lussazione alla spalla.

Infortunio poco serio, invece no. Vola ad Anversa in un centro specializzato per curarsi.

Danno problemi anche i nervi del braccio, recisi, e Victor continua ad accumulare giorni e partite ai box.

Si arriva a Natale: dopo la sosta del campionato Osimhen torna dalla Nigeria positivo al virus.

Il tampone negativo arriva solo il 22 gennaio, quando la spalla intanto è guarita, il 24 gioca col Verona ma nel frattempo sono passati 77 giorni e 14 partite.

Fine del calvario? Magari.

Neanche un mese dopo ecco l’infortunio alla testa nel finale del match con l’Atalanta, con tanto di svenimento in campo. Esami ok, ma intanto salta altri tre match.

Il vero ritorno è allora a Bologna, curiosamente la stessa squadra dopo cui era partito il calvario. Lui segna, il Napoli vince e inizia la rincorsa Champions.

STATISTICHE

Un gol ogni 155 minuti nelle prime sette. Uno ogni 102 nelle ultime sette. In mezzo i tanti stop. La media punti a partita in campionato – 2.06 con lui in campo – che scende a 1.64 quando non c’è stato. A lungo.

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