Per protestare contro il sequestro degli ormeggi abusivi eseguito ieri mattina a Napoli, nello specchio d’acqua antistante il Consolato americano, una donna si e’ ferita la gamba con un coltello, dopo essere andata a rappresentare le proprie rimostranze all’Autorita’ Portuale. “Non ci vogliono rilasciare le autorizzazioni. Ci chiamano abusivi, – dice Rita De Crescenzoci chiamano camorristi, ma noi lavoriamo sotto il sole dalle sei del mattino. Siamo in attesa di una concessione e abbiamo vinto un bando. Stamattina i carabinieri ci hanno messo i sigilli e io per rabbia mi sono inflitta delle coltellate alla gamba destra. Sono pure salita sul tetto dell’Autorita’ Portuale, sono intervenuti anche i vigili del fuoco”.

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Nel corso dell’operazione antiabusivismo scattata stamattina, i carabinieri hanno denunciato una persona. Con il marito la donna gestisce degli ormeggi in via Caracciolo. “Noi stiamo solo cercando di lavorare – ha detto ancora la donna – e vogliamo metterci in regola. Sono anni che di questi tempi accade questa cosa. Siamo dieci famiglie, abbiamo figli, debiti. Sono 25 anni che facciamo questo lavoro”. Rita De Crescenzo e’ sposata a Salvatore Bianco che undici anni fa fu vittima di un agguato: in due, in sella a uno scooter, lo avvicinarono per accoltellarlo una decina di volte alle gambe.

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