sabato, Dicembre 3, 2022
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Napoli come Las Vegas: gioco d’azzardo fino a mezzanotte

Il sindaco de Magistris ha firmato una nuova ordinanza che introduce, in via sperimentale, fino al 31 dicembre 2019, una nuova disciplina sugli orari delle sale da gioco. In breve: i titolari dei centri scommesse e delle sale bingo – a differenza della vecchia ordinanza che imponeva la chiusura in un orario predeterminato dal Municipio – potranno autonomamente scegliere quando abbassare le saracinesche delle proprie attività. Secondo fasce orarie specifiche previste nell’ordinanza.

Palazzo San Giacomo
Palazzo San Giacomo

Una volta decisa la fascia dovranno recarsi a Palazzo San Giacomo e firmare una sorta di accordo, che prevede, nella contestuale scelta della fascia «di rinunciare ad un eventuale ricorso al Tar» o addirittura di dire addio ad un ricorso già presentato al tribunale amministrativo. Un accordo retroattivo.

In una lunga nota dell’amministrazione si leggono le motivazioni dell’ordinanza: «L’orientamento del Comune di Napoli rispetto al gioco d’azzardo non si configura in una logica di proibizione ma di regolamentazione, orientata a mettere in condizione il cittadino di potere scegliere in modo consapevole, riducendo al minimo influenze e condizionamenti tipici di un’offerta capillarizzata e invadente». Il Comune dunque non proibisce, ma regolamenta, come è giusto che sia. Come già avvenuto grazie al vecchio provvedimento.

CON LA NUOVA ORDINANZA SINDACALE
I CENTRI SCOMMESSE E LE SALE BINGO
APRIRANNO E CHIUDERANNO DOPO

Adesso però cambia tutto. Il Comune di fatto compie una inversione di marcia, in favore delle sale da gioco. O meglio lascia ai titolari decidere in maniera discrezionale quando «desiderano» restare aperti. Da Palazzo San Giacomo provano a gettare acqua sul fuoco: «Potranno scegliere di rimanere aperti nelle fasce da noi proposte, ma sempre nell’ordine delle otto ore giornaliere».

Andiamole a vedere queste fasce orarie previste nell’ordinanza. La prima: «nei periodi non scolastici (dal 16 giugno al 14 settembre) le sale potranno essere aperte dalle 10,00 alle 13,30 e dalle 17,30 alle 22,00, tutti i giorni, festivi compresi; nei periodi scolastici (dal 15 settembre al 15 giugno): dalle 10,00 alle 14,00 e dalle 18,00 alle 22,00, tutti i giorni, festivi compresi».

Nella seconda fascia oraria: «nei periodi non scolastici (dal 16 giugno al 14 settembre) dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 19,00 alle 24,00, tutti i giorni, festivi compresi; nei periodi scolastici (dal 15 settembre al 15 giugno): dalle 10,00 alle 12,00 e dalle 18,00 alle 24,00, tutti i giorni, festivi compresi». Quella in vigore fino a ieri prevedeva invece, l’apertura dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 18,00 alle 23,00, festivi compresi.

Il sindaco del Comune di Napoli, Luigi de Magistris
Il sindaco del Comune di Napoli, Luigi de Magistris

Facile credere che la maggior parte dei titolari opterà per la seconda. Che comprenderà tutti i posticipi di Seria A, di Liga e il Monday night della Premier League. Oltre che per le sale bingo il comodo orario di chiudere dopo le 24,00, un’ora più tardi rispetto alla dead line attuale. Stessa cosa vale per l’apertura. Non fissata più per le 9,00 (orario di bassa affluenza per il gioco), ma spostata alle 10,00.

Insomma, per non fare troppa confusione, si apre dopo e si chiude dopo. Basta rinunciare ai ricorsi al Tar, quelli ipotetici e quelli già presentati. A de Magistris, evidentemente, piace vincere facile.

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