Luigi de Magistris festeggia la vittoria al ballottaggio (2016)

Finalmente si muove qualcosa in consiglio comunale sul TeleKabul. Nel corso della seduta odierna, infatti, i consiglieri comunali di opposizione Stanislao Lanzotti e Mimmo Palmieri hanno deciso di chiedere ufficialmente una seduta della commissione Trasparenza, presieduta dallo stesso Palmieri, per discutere dell’uso a senso unico della webtv comunale.

L'intervista del sindaco de Magistris alla webtv del Comune di Napoli dopo il primo turno alle amministrative
L’intervista del sindaco de Magistris alla webtv del Comune di Napoli dopo il primo turno alle amministrative

Uno strumento di comunicazione che dovrebbe essere a disposizione di tutti ma che, in realtà, è diventata «proprietà» del sindaco Luigi de Magistris, che la utilizza anche per pubblicizzare le iniziative del suo mini partito «deMa», e di pochi altri fortunati come gli assessori Alessandra Clemente e Ciro Borriello. Tutti quelli esclusi dal «cerchio magico» di Palazzo San Giacomo, a cominciare dai consiglieri comunali di opposizione ma pure di maggioranza, non hanno volto e voce e diritto di cittadinanza sulla emittente web pagata coi soldi dei cittadini e diretta dal capo ufficio stampa, Mimmo Annunziata.

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Il capo ufficio stampa Mimmo Annunziata e il sindaco Luigi de Magistris
Il capo ufficio stampa Mimmo Annunziata e il sindaco Luigi de Magistris

Intervenendo nelle scorse settimane nel dibattito aperto da Stylo24, Lanzotti aveva sostenuto la necessità di aprire a una maggiore collegialità le scelte editoriali di TeleKabul anche immaginando un comitato di redazione formato da membri di maggioranza e opposizione. Con la presa di posizione di oggi da parte dei due esponenti della minoranza, si fa un passo avanti in questa direzione ma la strada, per un più compiuto «pluralismo dell’informazione» comunale, è ancora lunga.