L'operazione condotta dalla polizia nelle prime ore di questa mattina (foto di repertorio)

Ordinanza di custodia cautelare in carcere anche per il ras Antonio Lucci, storicamente vicino alla famiglia di Afragola

Una maxi-operazione è scattata nell’area nord della provincia partenopea alle prime ore di questa mattina; gli uomini della Squadra Mobile del commissariato di polizia di Afragola hanno eseguito un’ordinanza emessa dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione distrettuale Antimafia, nei confronti di 7 persone, ritenute gravemente indiziate, a vario titolo, di turbata libertà degli incanti, estorsione, detenzione e porto di armi da fuoco clandestine aggravati dal metodo mafioso.

I riscontri investigativi hanno fatto emergere anche atti intimidatori per influenzare l’esito di almeno tre aste giudiziarie ed assicurare un controllo camorristico. E’ quanto hanno scoperto gli investigatori della polizia di Stato di Napoli e della Dda che contestano a sette persone tra le quali figura un elemento ritenuto dagli inquirenti storicamente vicino ai Moccia di Afragola, Antonio Lucci, 56 anni tra qualche mese. Gli arresti emessi dal gip di Napoli – 6 in carcere e uno ai domiciliari (si tratta di Vincenzo Rodondini, classe 1968) – sono stati notificati agli indagati dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli e del commissariato di Afragola.

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I nomi dei soggetti interessati
da ordinanza di custodia cautelare in carcere

Antonio Lucci, nato a Napoli il 24.04.1965;
Ferdinando Lucci, nato a Napoli il 13.02.1990;
Pasquale D’Auria, nato ad Arzano l’1.10.1962;
Massimo Gazzerro, nato ad Afragola il 12.11.1970;
Rocco Fatale, nato a Cardito il 5.3.1967;
Ciro Lucci, nato a Napoli il 8.7.1996.

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