Tra i dipendenti, molte donne e due minori.

“Ho sbagliato”: sono le uniche parole che l’imprenditore di Melito di Napoli, arrestato, tra l’altro, per sequestro di persona, è riuscito a dire ai militari del Nas quando hanno scoperto che poco prima dell’ispezione, per non incorrere nelle pesanti sanzioni che alla fine gli sono state comminate, aveva chiuso in un locale senza servizi igienici e finestre ben 43 operai “a nero”, tra cui una donna incinta e due ragazzi minorenni, di età maggiore di 16 anni.

I lavoratori, appena “liberati” dai militari (molte erano donne), hanno chiesto di andare in bagno prima dell’identificazione, visto che erano che erano stipati lì da circa sei ore (l’ispezione è iniziata alle 9, la scoperta è stata fatta alle 15 circa).