L'armatore Vincenzo Onorato

di Giancarlo Tommasone

Moby e Tirrenia Cin (Compagnia italiana di navigazione) avanzano a grandi passi verso la fusione. L’annuncio è stato fatto nel solco dello stile Onorato, con fermezza, vena polemica e la classica stoccata a Manuel Grimaldi, alla guida della società armatoriale omonima.

A rendere noti
i particolari della manovra
in atto, Vincenzo Onorato,
patron del gruppo Onorato Armatori.
«Moby e Tirrenia Cin diventeranno
entro fine anno un’unica compagnia
e sarà una compagnia sarda
»,
ha affermato l’armatore

Manuel Grimaldi

La svolta, secondo il presidente del gruppo, è epocale, poiché «per la prima volta nella storia della marineria italiana e sottolineo per la prima volta, questa operazione riconosce alla Sardegna il diritto di essere arbitra del suo destino, non ospitando, termine questo che sarebbe errato e improprio, ma condividendo direttamente il destino della compagnia che assicura oggi e assicurerà per gli anni a venire quel legame strategico irrinunciabile con il continente». Stando alle dichiarazioni del patron, la sede legale della nuova compagnia «in contemporanea con la fusione, sarà trasferita in Sardegna (a Cagliari, ndr) in modo definitivo».

Prima però che la manovra si formalizzi,
Onorato ha annunciato il temporaneo trasferimento
da Cagliari a Milano della sede legale della Tirrenia Cin

«Tirrenia Cin – ha precisato ancora l’armatore napoletano – per pochi mesi trasferirà la sua sede legale a Milano, per consentire tutti gli adempimenti preliminari alla fusione con Moby nei tempi i più stretti possibile; condizione questa che non sarebbe stata così certa e rapida mantenendo le sedi legali separate». Quindi, spiega Onorato, come deliberato dal consiglio di amministrazione e come comunicato anche agli investitori, «entro fine anno le due società, Tirrenia Cin e Moby, si fonderanno in un’unica realtà che, è il caso di ricordarlo, è la numero uno al mondo per flotta di ferry passeggeri e per offerta di cabine».

Una nave della Moby

Lo scontro sulle tratte da e verso la Sardegna
e la «battaglia del navigare italiano»

L’ultima parte delle dichiarazioni è polemica e si inserisce nello scontro che si gioca da anni sulla tratta verso e dalla Sardegna e sul terreno degli sgravi fiscali per le compagnie armatoriali che impieghino a bordo personale italiano e comunitario. Naturalmente – non è un mistero – gli «avversari» di Onorato nella cosiddetta «battaglia del navigare italiano»  sono Manuel Grimaldi e Confitarma.

Un traghetto della Grimaldi Lines

La stoccata finale a Grimaldi e a Confitarma

A loro sarebbero «dedicate» le ultime parole dell’annuncio del patron di Moby e Tirrenia. «La scelta, che produrrà per la Sardegna solo effetti positivi a partire da quelli fiscali – conclude Onorato – è stata compiuta e chiunque creda di poter mestare nel fango, e mi riferisco a tutti quelli che vogliono “dimenticare”, con la loro becera demagogia, che oltre 500 sardi lavorano da decenni in Onorato Armatori, ha sbagliato indirizzo. Tirrenia e Moby sono abituate a navigare nelle acque azzurre del Mediterraneo».