Angelo Vassallo
Il sindaco pescatore, Angelo Vassallo

Chi ha ucciso il sindaco pescatore?

Sono passati 9 anni da quel tragico 5 settembre 2019, quando Angelo Vassallo è stato ucciso nella sua auto mentre tornava a casa. Sono passati 9 anni, ma ancora non si è conosciuta la verità. Al momento, l’unico indagato è il carabiniere Lazzaro Cioffi, accusato di essere un confidente del boss Pasquale Fucito, dell’omonimo clan di camorra del Parco Verde di Caivano.

L’ex sindaco di Pollica si era creato molti nemici con le sue azioni, nel tentativo perenne di combattere la criminalità organizzata. A partire dallo spaccio di droga. E quando era necessario, nel suo lavoro, si rapportava con il procuratore Alfredo Greco di Vallo della Lucania. E proprio il giorno dell’omicidio, il sindaco avrebbe chiamato il pm, chiedendogli di incontrarsi urgentemente. A riportare la vicenda è stato il programma ‘Le Iene’, che, attraverso la testimonianza di uno dei due fratelli dell’ex primo cittadino, riporta come il procuratore gli avrebbe dato appuntamento per il giorno successivo, ma Vassallo sarà assassinato la notte stessa. “È probabile che avesse conosciuto dei fatti non comodi, che hanno scatenato una reazione. Ma cosa aveva scoperto?”, si domanda l’attuale sindaco di Pollica, Stefano Pisani.

Domanda che, per il momento, rimane senza risposta. Ma, in una ricostruzione del tutto giornalistica, fa pensare che la scoperta potrebbe essere collegata con l’omicidio di Vassallo. Ucciso, forse, proprio per ciò che sapeva e aveva intenzione di raccontare al pm.

Tutte circostanze prese in analisi dalla Procura di Salerno, che da due anni ha deciso di riaprire l’inchiesta sulla morte del sindaco pescatore. Che, presumibilmente, conosceva il suo assassino la notte di quel tragico 5 settembre. Dalla ricostruzione riportata dall’avvocato della famiglia, l’ex pm Antonio Ingroia, infatti, la posizione dell’automobile, ferma sul ciglio della strada, con il freno a mano tirato, non lascia pensare a una frenata brusca. Anzi, Vassallo si sarebbe fermato di sua spontanea volontà. Salvo poi, una volta ritrovatosi di fronte all’arma che lo ha ucciso, aver provato a scappare, prima di essere ucciso con 9 colpi.

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