L’udienza preliminare riguarda due dei sei indagati. Il giovane fu colpito mentre il commando cercava un altro bersaglio.
L’omicidio di Umberto Catanzaro entra nella fase dell’udienza preliminare. Il giovane, gravemente ferito durante un agguato nei Quartieri Spagnoli, morì in ospedale due mesi dopo. La vicenda era stata ricostruita da Stylo24 nel racconto del raid in cui il ventitreenne fu colpito per errore.
Il primo passaggio riguarda i due maggiorenni
Davanti al gip compariranno Salvatore Percich, 46 anni, e Anna Nesa, 21, i due maggiorenni tra le sei persone coinvolte nell’inchiesta. Il passaggio sarà gestito dagli uffici GIP e GUP del Tribunale di Napoli.
Percich è accusato di essere stato uno degli esecutori materiali dell’omicidio. Nesa avrebbe fornito supporto logistico a due dei quattro minorenni del gruppo. Questi ultimi sarebbero arrivati sul luogo della sparatoria con alcuni secondi di ritardo, quando l’azione era già terminata.
Al centro resta il bersaglio sbagliato
Catanzaro si trovava in auto con un altro giovane, indicato dagli investigatori come il vero obiettivo del commando. I colpi raggiunsero il ventitreenne, che rimase ricoverato per due mesi prima di morire. Anche la prima cronaca della morte dopo l’agguato nei Quartieri Spagnoli aveva chiarito la sua estraneità al bersaglio della spedizione.
Secondo la Procura, il delitto sarebbe stato premeditato e aggravato dalle modalità mafiose e dai futili motivi. Il movente viene ricondotto a vicende sentimentali, gelosia e questioni d’onore.
Poi il fascicolo si allarga agli altri reati
Arresti e perquisizioni portarono al sequestro di diversi tipi di droga e di quasi 2,2 chilogrammi di materiale esplodente. A Percich vengono contestati anche usura, ricettazione, detenzione di armi rubate, evasione dagli arresti domiciliari e spaccio in concorso.
Il fascicolo è seguito dalla Direzione distrettuale antimafia della Procura di Napoli, con il pm Urbano Mozzillo. Percich viene indicato dagli investigatori come il capo di un gruppo criminale locale, mentre le contestazioni dovranno essere valutate nel percorso giudiziario.

















