Il luogo dell'omicidio del consigliere comunale Gino Tommasino (nel riquadro)

Potrebbe risultare utile l’apporto del nuovo pentito dei D’Alessandro, Pasquale Rapicano

Più di 11 anni dopo il delitto del consigliere comunale stabiese Gino Tommasino (avvenuto il tre febbraio del 2009), il caso potrebbe essere riaperto. La Procura vuole sciogliere tutti i nodi relativi a una vicenda, che presenta lati che restano ancora nell’ombra. Su tutti movente e mandanti, si indaga da anni nella «terreno minato» dei voti e degli appalti. Per il delitto sono stati condannati i quattro componenti del commando killer, che esplose 13 colpi. Tommasino era in auto con suo figlio, rimasto illeso durante il raid. Chissà che elementi utili a risolvere il giallo non vengano anche da dichiarazioni del nuovo pentito dei D’Alessandro, l’ex killer Pasquale Rapicano. Il 39enne, da qualche settimana è passato a collaborare con la giustizia. La notizia relativa alla possibilità della riapertura del caso Tommasino, è stata riporta dal quotidiano Il Mattino.