La terza faida di Scampia

Nella logica criminale della terza faida di Scampia, i clan «amici» erano giunti a scambiarsi i killer tra di loro, per consumare le spedizioni di morte. E’ il caso di Luciano Pompeo e Salvatore Silvestri, che si sono autoaccusati dell’omicidio di Patrizio Serrao, assassinato per mano del clan Lo Russo, l’undici gennaio del 2012. Arrestati a febbraio dello scorso anno, Pompeo e Silvestri hanno deciso di parlare, annunciando anche che ormai «sono delle persone diverse». Ieri per il delitto Serrao è arrivata la sentenza di primo grado: Pompeo e Silvestri sono stati condannati entrambi a venti anni di reclusione (il pm aveva invocato l’ergastolo per entrambi). Nell’ambito dello stesso processo, il gip ha inflitto 18 anni di carcere ad Antonio De Simini, e 12 ad Antonio Lo Russo, entrambi collaboratori di giustizia. La notizia della condanna è stata riportata dal quotidiano Il Roma.

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