Pasquale Rapicano

In appello la clamorosa assoluzione.

Pasquale Rapicano è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Pietro Scelzo, avvenuto il 18 novembre 2006. A sentenziare la sua morte, appena due mesi dopo la scarcerazione, il clan D’Alessandro, vista la decisione di formare un gruppo di scissionisti. A inchiodare Rapicano, la testimonianza di un ragazzo disabile, che lo aveva visto, con Vincenzo Guerriero, nel frattempo suicidatosi in carcere, sul luogo del delitto.

In primo grado la condanna all’ergastolo, mentre in appello la clamorosa assoluzione. Sentenza annullata dalla Cassazione, che ha ordinato un nuovo processo di secondo grado, conclusosi con il carcere a vita per il killer. Che tutt’ora è libero. Decisive si sono rivelate anche le testimonianze dei due pentiti Renato Cavaliere e Salvatore Belviso.

1 commento

Comments are closed.