Scarcerato l’unico indagato per l’omicidio di Salvatore De Marco: il video mostra l’agguato, ma non i volti dei killer
L’unico indagato è tornato libero e, come racconta il quotidiano “Il Mattino”, l’inchiesta sull’omicidio di Salvatore De Marco riparte dal principio. Il tribunale del Riesame ha annullato la custodia cautelare in carcere per Raffaele Busiello, detto “Spighetto”, ritenendo insufficienti i gravi indizi di colpevolezza raccolti contro il trentenne.
De Marco, conosciuto come “Savio” e nipote di esponenti storici del clan Rinaldi, è stato ucciso nel rione Villa, a Napoli Est. I sicari hanno affiancato la sua automobile e sparato quattro colpi mentre la vittima si trovava vicino a un negozio e a pochi passi dalla scuola Vittorino da Feltre.
Il video dell’omicidio di Salvatore De Marco
Una telecamera privata ha registrato l’intera esecuzione. Nel filmato si vede il braccio del killer spuntare dai sedili posteriori dell’auto usata dal commando. Subito dopo gli spari, la moglie della vittima esce dal negozio, apre lo sportello e tenta di soccorrere il marito insieme ad altre persone.
Le immagini non mostrano però i volti degli assassini. L’inquadratura laterale e la targa del veicolo hanno consentito agli investigatori di ricostruire soltanto una parte del percorso seguito prima e dopo l’agguato.
La Panda usata dal commando a Napoli Est
La Fiat Panda grigia impiegata per il raid era stata sottratta a una donna già nota alle forze dell’ordine per vicende legate allo spaccio. L’auto era stata prelevata a San Giovanni a Teduccio e lasciata a Ponticelli, nei pressi dell’abitazione di una parente di Busiello.
La Dda aveva indicato “Spighetto” come uno degli organizzatori del delitto e come possibile complice del gruppo di fuoco. La polizia lo aveva arrestato a Capodichino, circondando l’aereo sul quale era appena rientrato da Ibiza.
Il Riesame annulla l’arresto di Raffaele Busiello
La difesa, affidata all’avvocato Leopoldo Perone, ha contestato il legame tra Busiello, la disponibilità della Panda e i passaggi ricostruiti attraverso le telecamere pubbliche. Il Riesame ha accolto le obiezioni e disposto la scarcerazione immediata.
Il fascicolo torna così alla ricerca di nuovi riscontri. L’omicidio di Salvatore De Marco resta senza colpevoli e riporta l’attenzione sulla tensione tra i clan Rinaldi e D’Amico-Mazzarella nella zona orientale di Napoli.

















