Due dei tre arrestati per l'omicidio della guardia giurata Francesco Della Corte

di Giancarlo Tommasone

Restano in carcere a Nisida due dei tre ragazzi arrestati per l’omicidio di Francesco Della Corte, mentre il più grande del gruppo, C. U. è stato trasferito ad Airola. Queste le disposizioni seguite alla convalida del fermo, avvenuta lunedì, da parte del gip del Tribunale dei Minorenni. Nella struttura penitenziaria napoletana, dunque, si trovano il 15enne L. C. e il sedicenne K. A. Quest’ultimo, da alcuni giorni, risulta essere al centro di uno strano caso, dai contorni alquanto sfocati e per certi versi da brividi. Perché il suo profilo Facebook è stato trasformato, non si sa da chi e per quale motivo, in una pagina in memoria.

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Vuol dire che almeno per il social network, il ragazzo è morto. Una circostanza inquietante e di dubbio gusto, non solo nei confronti del giovane in questione, ma anche riguardo alla memoria e alla famiglia del vigilante ucciso. La cosa non è sfuggita a un parente di K. che l’ha segnalata al difensore del ragazzo.

Uno dei ragazzini indagati per il delitto di Piscinola

«Sì, ne sono a conoscenza – ha detto l’avvocato Antonella Franzese – Al riguardo non so cosa dire, può essere si tratti di un modo che ha Facebook di trasformare un profilo che venga magari segnalato, come sarà capitato per quello del mio assistito. Non so, tecnicamente cosa sia accaduto di preciso.

La pagina “commemorativa” del giovane assassino del metronotte

Comunque l’intenzione da parte del ragazzo è quella di chiudere il profilo, (ieri mattina) mi ha fornito la sua password e io l’ho riferita ai suoi familiari». Nel frattempo, però il profilo (alle 22.30 di ieri) risulta ancora visibile. Fa una certa impressione guardarlo, anche perché in primo piano, nello spazio della foto in copertina, campeggia l’immagine di un bimbo di un paio d’anni.

Messaggi di solidarietà su Fb per i mostri di Piscinola (2)

Nel caso in cui anche i familiari di K. chiudano il profilo, tutti e tre i ragazzi avranno abbandonato Fb, il territorio multimediale e dell’apparenza, dove pure sono stati scritti diversi capitoli tristi di questa vicenda. Tornando al 16enne, secondo il suo legale, avrebbe bisogno di un sostegno psicologico e già dai prossimi giorni l’avvocato Franzese potrebbe avanzarne richiesta. Per i ragazzi si avvicina il giorno del primo colloquio. I rei confessi della barbara aggressione che ha portato alla morte del vigilante Francesco Della Corte, potranno incontrare i familiari sabato mattina. Per K. la madre non ci sarà, la donna ha deciso così.

La vittima, Francesco Della Corte

Il padre invece si recherà a trovare il figlio, gli porterà il primo pacco della sua nuova vita da detenuto. Una vita che è finita solo sui social, nella realtà continua e da cinque giorni continua in un carcere minorile.

Messaggi di cordoglio per l’ultimo saluto al vigilante ammazzato a Piscinola

Chissà se sabato si recherà a trovare il 16enne anche il suo fratello gemello. Gli hanno già fatto il biglietto, ci dice l’avvocato; dovrebbe partire presto, destinazione Germania. Alla ricerca di aria nuova, lontano dall’orrore.

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