domenica, Dicembre 5, 2021
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Una piazza di spaccio contesa, all’origine dell’omicidio Di Pede

La mala di San Giovanni a Teduccio, il pentito Umberto D’Amico accusa il ras dei Mazzarella Salvatore Fido

Una piazza di spaccio dell’area orientale di Napoli, contesa, sarebbe all’origine della decisione di eliminare Vincenzo Di Pede (l’omicidio avvenne il 25 agosto del 2012). In quella porzione di territorio, infatti, si trovavano a «lavorare» sia i Mazzarella che i Formicola. Di Pede, ricostruiscono gli inquirenti, sarebbe stato ammazzato su ordine di Salvatore Fido, ritenuto il reggente dei Mazzarella fino al momento del suo arresto. A supportare la tesi di investigatori e magistrati, le dichiarazioni, de relato, del collaboratore di giustizia (ex esponente del clan dei Gennarella del Rione Villa), Umberto D’Amico. Quest’ultimo ha fatto mettere a verbale che mentre si trovava in carcere, durante l’ora d’aria, avrebbe raccolto le confidenze proprio di Fido, suo compagno di detenzione. «Totore (Fido, ndr) mi disse che aveva partecipato all’omicidio di Enzo (Di Pede, ndr)», ha dichiarato D’Amico, una volta che ha cominciato a collaborare con la giustizia. La circostanza dell’omicidio maturato per la piazza di spaccio contesa, è stata riportata dal quotidiano Il Roma, nell’articolo a firma di Luigi Sannino.

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