Il marchio QS (Quartieri Spagnoli) pubblicato sulle bacheche di alcuni simpatizzanti della mala

La mala di Rua Catalana

Novant’anni di carcere in tre, questa la condanna, conferma della sentenza di primo grado, che i giudici della Corte d’assise d’Appello di Napoli hanno inflitto al capoclan Giuseppe Prinno e ai rampolli, Ezio e Antonio. Il processo è stato imbastito per il brutale omicidio, a colpi di pala, di Bruno Guidone, ras di Rua Catalana, amico e braccio destro del defunto boss dei Quartieri Spagnoli, Antonio Ranieri. Unico colpo di scena, in Appello, l’assoluzione di Vincenzo Prinno, poiché, hanno argomentato i giudici, le accuse dei pentiti erano tutte indirette, vale a dire chiamavano in causa l’organizzazione malavitosa e non direttamente il ras Vincenzo. La notizia dell’esito del processo di Appello è stata riportata da Il Roma, nell’articolo a firma di Luigi Nicolosi.