Il pentito e le rivelazioni sul delitto Maisto

Per il delitto è stata eseguita una misura di custodia cautelare anche nei confronti del boss Marco Di Lauro

Omicidio di Ciro Maisto, a inizio settimana, per il delitto avvenuto nella villa comunale di Secondigliano, nel 2008, sono state eseguite 4 misure di custodia cautelare in carcere. Tra i destinatari delle misure anche il boss Marco Di Lauro. Del blitz parla il collaboratore di giustizia Vincenzo Lombardi, che racconta come fu organizzato e come si svolse. «Pasquale Spinelli (uno degli arrestati, ndr) andò a prendere col motorino, Ciro Maisto, che usciva da casa sempre armato. Nel frattempo, Antonio Faiello, portato da Gennaro Vizzaccaro (un altro dei destinatari della misura emessa per l’assassinio di Maisto, ndr), era già nei giardinetti della villa comunale, e aspettava nascosto dietro un muretto», fa mettere a verbale il pentito. Secondo la ricostruzione di Lombardi, degli inquirenti e degli investigatori, a fare materialmente fuoco, e a uccidere Maisto, fu Faiello, ammazzato successivamente dal gruppo della Vanella Grassi. Gli stralci dei verbali del collaboratore di giustizia Lombardi sono stati riportati dal quotidiano Il Roma, nell’articolo a firma di Luigi Sannino.