lunedì, Gennaio 30, 2023
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Fatto uccidere dal boss Lo Russo perché sospettato di tradimento

Il boss Carlo Lo Russo sospettava che Giuseppe Calise stesse fornendo appoggio logistico a un suo acerrimo nemico, Walter Mallo, e, per punirlo, ne ordino’ la morte. I suoi killer lo uccisero, il 4 febbraio 2016. Ed e’ stato proprio il boss, ora collaboratore di giustizia come il suo luogotenente Mariano Torre, a fare luce su movente, mandante ed esecutori materiali di quell’omicidio.

Giuseppe Calise

Ieri, la Squadra Mobile della Questura di Napoli, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di tre persone, ritenute esponenti del clan “Lo Russo”, che fa affari illeciti nei quartieri Miano, Piscinola e Chiaiano di Napoli.

Il boss di Miano, Carlo Lo Russo

Si tratta di Luigi Cutarelli, 23 anni, Antonio Buono, di 38 anni, e Vincenzo Carrino, 24 anni, tutti gia’ detenuti. Sono accusati di omicidio, detenzione e porto illegale di arma comune da sparo aggravati dalle finalita’ mafiose.

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