Il pentito Umberto D’Amico non convince, ordinanza annullata per il ras dei Mazzarella

di Luigi Nicolosi

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Colpo di scena davanti ai giudici del Tribunale del Riesame, annullata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere che poche settimane fa ha visto finire in manette il boss del clan Mazzarella, Salvatore Fido. Il giovane ras di San Giovanni a Teduccio, sulla scorta delle informazioni fornite dal pentito Umberto D’Amico, era stato accusato di essere il mandante dell’omicidio di Vincenzo Di Pede, assassinato nell’ambito nel 2012 nell’ambito della faida con i Formicola. Il collegio difensivo, rappresentato da Leopoldo Perone e Domenico Dello Iacono, ha però messo in luce le incongruenze nascoste nelle rivelazioni dell’ex ras del rione Villa, collaboratore di giustizia dall’estate scorsa.