Michele Zaza e Luigi Giuliano

Tutti assolti i tre imputati accusati di aver fatto parte del commando che nel 1979, su ordine del boss Luigi Giuliano, uccise «Ciruzzo ‘o fascista» all’interno del bar Miranapoli in via Petrarca.

Eduardo Morra, Giovanni Alfano e Gaetano Bocchetti sono stati assolti dalla seconda sezione della Corte di Assise di Napoli rispetto all’accusa di aver fatto parte della missione di morte in cui, è stato ucciso Ciro Russo, detto “Ciruzzo ‘o fascista”. L’assassinio del camorrista ritenuto vicino al boss Michele Zaza, a sua volta legato al capo della Nco Raffaele Cutolo, è stato messo in atto all’interno del bar “Miranapoli”, in via Petrarca la sera del 1 settembre 1979. Durante quei concitati attimi venne ferito anche il commissario di Polizia Bruno Abbenante.

Il mandante dell’agguato fu, per sua stessa ammissione, Luigi Giuliano, storico boss di camorra, oggi collaboratore di giustizia, che intendeva, in questo modo, colpire i rivali, durante la guerra tra la Nco di Cutolo e la ‘Nuova famiglia’. Secondo le dichiarazioni dell’ex padrino di Forcella (già condannato con rito abbreviato per la vicenda), che hanno consentito al sostituto procuratore Henry John Woodcock di riaprire le indagini, Guido Cafaro, ritenuto dagli inquirenti come l’esecutore materiale dell’omicidio, perpetrato indossando abiti da donna, non avrebbe agito da solo.

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Ma, al termine del procedimento giudiziario, Eduardo Morra (accusato di essere, con Cafaro, l’esecutore materiale), difeso dagli avvocati Sergio Simpatico e Ercole Ragozzini, Giovanni Alfano e Gaetano Bocchetti, difesi dagli avvocati Rosario Marsico e Paolo Gallina, e dall’avvocato Mauro Valentino dall’accusa di avere fornito supporto logistico all’assassino, sono stati assolti.

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