domenica, Dicembre 5, 2021
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Omicidio dell’imprenditore: il boss Polverino confessa dopo 16 anni

Ammissione di responsabilità riguardo al delitto anche da parte di altri tre imputati

L’omicidio dell’imprenditore Enrico Amelio risale all’ottobre del 2006, quando fu consumato l’«avvertimento» (quattro pistolettate alle gambe con l’intenzione di ferirlo, che lo portarono, però, alla morte) da parte del clan Polverino. Si trattò di un segnale trasversale di sangue e violenza rivolto a una parente di Amelio, che stava trattando l’acquisto di un terreno che interessava anche alla cosca di Marano.

Dopo oltre 16 anni di silenzio e le condanne incassate da mandanti e killer in primo grado, nelle scorse ore si è registrata l’ammissione di responsabilità da parte della maggior parte di coloro che sono alla sbarra per il delitto, nel procedimento di Appello. Quattro dei 5 imputati hanno ammesso gli addebiti relativamente all’omicidio. A confessare, il boss Giuseppe Polverino, alias Peppe ’o barone; Salvatore Cammarota; Salvatore Liccardi; Claudio De Biase. La notizia è stata riportata dal quotidiano Il Roma.   

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