venerdì, Agosto 12, 2022
HomeNotizie di CronacaOmicidio del "Tufano", scacco agli Amato-Pagano: presi anche i mandanti

Omicidio del “Tufano”, scacco agli Amato-Pagano: presi anche i mandanti

Ordinanza di custodia cautelare per Carmine “capa ianca” e Raffaele Teatro: avrebbero ordinato l’assassinio di Francesco Feldi

C’è anche il figlio del fratello del boss degli Scissionisti dei Di Lauro, che diedero vita alla prima faida di Scampia, tra i due destinatari di una misura cautelare per un omicidio di camorra. I carabinieri del nucleo Investigativo di Napoli l’hanno notificata a due affiliati di spicco del clan Amato-Pagano: Carmine Amato, 40 anni, figlio di Pietro, defunto fratello del capoclan Raffaele, e di Rosaria Pagano, sorella del boss Cesare, e Raffaele Teatro, 31 anni. Entrambi sono già detenuti. I due, per gli inquirenti, devono rispondere di concorso nell’omicidio pluriaggravato di Francesco Feldi, affiliato al clan Sacco-Bocchetti, avvenuto a Napoli in via Stelvio il 19 febbraio 2011. Feldi, che era transitato nelle fila degli Scissionisti, era già sopravvissuto a un agguato nel 2008. Le indagini per la sua morte per mano di almeno due sicari che lo attendevano sotto casa puntarono a collegamenti tra l’agguato e l’arresto di Domenico Antonio Pagano, considerato il reggente degli Scissionisti, due giorni prima dell’agguato a Feldi, in un appartamento a Cicciano.

Francesco Feldi, detto “’o tufano”, è stato però ucciso per il controllo della piazza di droga nel quartiere di San Pietro a Patierno e la decisione venne presa da Carmine Amato, alias “capa ianca”, e Raffaele Teatro, genero del boss Raffaele Amato. Il primo era nel 2011 a capo degli Amato-Pagano dopo arresti e pentimenti. A raccontare ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia i retroscena di quel delitto sono stati sei collaboratori di giustizia che già avevano consentito l’arresto dell’autista del commando, Attanasio Liguori, condannato in via definitiva a 30 anni di carcere; dell’esecutore materiale Giovanni Illiano, che deve scontare 16 anni; e dei fratelli Carmine e Gaetano Annunziata, condannati a 14 anni per aver recuperato l’auto dei killer e fatto sparire le armi. Proprio i fratelli Annunziata e Illiano hanno raccontato all’Antimafia il ruolo di Amato e Teatro. Le dichiarazioni da pentiti hanno permesso di chiudere il cerchio attorno al delitto che permetteva agli Amato-Pagano di prendere il posto dei Sacco-Bocchetti a San Pietro a Patierno. In particolare, hanno riferito dell’ordine di uccidere arrivato da Amato per mezzo del suo portavoce, Teatro dopo un summit segreto in una villetta nel quartiere dei Camaldoli.

«Nel febbraio 2011 Antonino D’Andò e Raffaele Teatro mi diedero l’incarico di uccidere Francesco Feldi». Comincia così il racconto di Giovanni Illiano, che in un verbale del 30 gennaio 2013 racconta ai pm di essere uno degli esecutori materiali dell’omicidio. «Ricordo che mi mandarono a chiamare e mi convocarono nel covo del Lotto G da Salvatore Barbato. Vi erano molti affiliati tra cui anche Joe Banana, Mario Pacciarelli, Mirko Romano e Giacomo Migliaccio. Antonino D’Andò e Raffaele Teatro mi parlarono in disparte all’interno di una stanza e mi dissero che l’indomani avrei dovuto “fare una fatica insieme a Mirko”, mi dissero cioè che dovevo commettere un omicidio insieme a Mirko Romano. Mi dissero che la persona da uccidere era Franchetiello Tufano, ossia Francesco Feldi».

Leggi anche...

- Advertisement -