Un'aula di tribunale (foto di repertorio)

LA CAMORRA DELL’AREA OCCIDENTALE Esordio in aula per il collaboratore di giustizia Alessandro De Falco

E’ in ordine di tempo, l’ultimo pentito della mala dell’area occidentale di Napoli, e nelle scorse ore, ha esordito in aula con alcune dichiarazioni che possono avere conseguenze devastanti, per le persone tirate in ballo, imputate nel procedimento imbastito per il delitto del parcheggiatore abusivo Gaetano Arrigo (43enne ucciso nel 2016, a Bagnoli). Alessandro De Falco, 30 anni, reo confesso del delitto, ha puntato il dito contro il ras Antonio D’Ausilio e il collaboratore di giustizia Gianluca Noto.

Secondo quanto afferma in aula, De Falco, sarebbero stati questi ultimi due i mandanti dell’omicidio. «Quel giorno ho trascorso il pomeriggio a casa di Noto – ha dichiarato De Falco –, bevemmo e ci drogammo. Dopo di che mi fu detto che avrei dovuto cercare Arrigo, dal quale mi sarei dovuto far consegnare i soldi. In caso contrario gli avrei dovuto sparare». La notizia è stata riportata dal quotidiano Il Roma, che pubblica anche stralci delle dichiarazioni rese in aula dal pentito.

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