Sullo sfondo l'auto di Vincenzo Casillo, da sinistra, Raffaele Cutolo e Carmine Alfieri

LA STORIA DELLA CAMORRAIl luogotenente del boss Raffaele Cutolo fu fatto saltare in aria con la sua auto

di Giancarlo Tommasone

E’ stato – e forse lo è ancora – uno dei casi più controversi degli ultimi quarant’anni, quello legato all’omicidio di Vincenzo Casillo, alias ’o nirone, l’alter ego in libertà del boss Raffaele Cutolo. Al riguardo, restano tante ombre, ma c’è una  verità giudiziaria: del delitto fu mandante l’ex boss (passato poi a collaborare con la giustizia) Carmine Alfieri. «Quando uccidemmo Vincenzo Casillo, Cutolo capì che per lui era finita e quell’episodio segnò veramente l’inizio della fine della Nco, sia per la morte di Casillo, sia per la fine delle coperture politiche acquisite da Cutolo durante la trattativa Cirillo». Così, all’inizio del 1994, ’o ’ntufato (come era stato «dichiarato» Alfieri, all’anagrafe di camorra) spiegò ai magistrati della Procura distrettuale antimafia di Napoli, gli effetti prodotti dall’agguato a Vincenzo Casillo, morto il 29 gennaio 1983, a Roma, in seguito all’esplosione di un ordigno collocato nella sua auto.

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Prima della guerra di camorra / Dal boss
Carmine Alfieri soldi e covi sicuri a Raffaele Cutolo

Nei confronti di Alfieri, il 30 marzo, proprio del 1994, fu emessa una ordinanza di custodia, con la quale lo si indicò come mandante del delitto. Alfieri, in sostanza, confermò la ricostruzione dei retroscena e delle modalità dell’agguato (tra l’altro già fornita dal pentito Pasquale Galasso).

Il racconto delle modalità dell’agguato

«Quando parlo di coperture politiche – disse Alfieri – mi riferisco a quelle assicurate a Cutolo dalla corrente dorotea della Dc. Devo però dire, nel momento in cui decidemmo di usare l’esplosivo, ci rendemmo conto che l’impiego di un mezzo così eclatante sarebbe stato un segnale per la Nco, ma non lo facemmo su indicazione dei politici, bensì in base ad una nostra autonoma determinazione dettata dall’esigenza di chiudere la partita con Casillo», e con Cutolo, naturalmente.