lunedì, Dicembre 6, 2021
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Ammazzato per un parcheggio, così è morto Simone: i tre balordi rinchiusi in carcere

Notte di sangue nel Napoletano: scatta il decreto di fermo per omicidio e tentato omicidio per Domenico Iossa jr e i suoi due amici minorenni

di Luigi Nicolosi

Si è presentato spontaneamente in caserma, ma gli investigatori dell’Arma erano ormai pronti a chiudere il cerchio intorno a lui da un momento all’altro. Domenico Iossa, 18 anni compiuti a maggio, ha ammesso gli addebiti, confessando di essere lui il responsabile dell’accoltellamento mortale di Simone Frascogne. Alla base del brutale omicidio un banale diverbio per motivi di viabilità, degenerato in un bagno di sangue che ha sconvolto un’intera comunità. 

Oggi, su decreto dell’autorità giudiziaria, Domenico Iossa jr è stato sottoposto a fermo per omicidio doloso e tentato omicidio, in concorso con i  minori B.C. e T.F. (di 16 e 17 anni) e rispettivamente condotti, il maggiorenne nella casa circondariale di Poggioreale e i minori nel centro di prima accoglienza del tribunale per i Minorenni di Napoli.

Le indagini, svolte da personale del nucleo Investigativo di Castello di Cisterna coordinate dalla Procura della Repubblica di Nola, in sinergia con la Procura minorile, portavano alla identificazione degli autori dei fatti occorsi alle ore 21.30 circa del 3 novembre al corso Umberto, a Casalnuovo. Le tempestive e compiute indagini svolte nell’immediatezza dei fatti portavano non solo alla identificazione dei responsabili ma anche alle loro rispettive confessioni rese innanzi ai magistrati ed agli investigatori, alla presenza dei difensori.

Nella serata del 3 novembre si consumava l’omicidio, per accoltellamento, di Simone Frascogna e il tentato omicidio di Luigi Salomone, l’amico della vittima. I militari intervenuti sul posto a seguito di telefonata al 112 acquisivano le riprese di video-sorveglianza comunale servente vari tratti di strada di corso Umberto. Le immagini riprendevano la Ford “Fiesta” a bordo della quale si trovavano le due vittime e la Smart con a bordo i fermati e la successiva dinamica delittuosa sviluppatasi a seguito di un banale diverbio su strada. Difatti poco dopo lo sciocco diverbio Simone Frascogna parcheggiava il veicolo nei pressi dell’abitazione di un amico, che avrebbe dovuto passare la serata con lui e Luigi.

L’essersi arrestati bastava ai tre giovani fermati per interpretare il gesto come un invito alla lite, infatti Iossa, B.C. e T.F. fermavano anche il loro veicolo scendendo repentinamente dall’auto e andavano verso l’autovettura delle vittime, cominciando ad aggredirli quando ancora erano all’interno dell’auto: B.C. verso Luigi e T.F. e T.D.J., quest’ultimo armato di coltello, verso Simone. Con l’arma Iossa colpiva non letalmente Luigi Salomone e poi uccideva Simone Frascogna che si apprestava a difendere l’amico.

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