Tony Badre Essobty e Valentina Casa saranno di fronte ai giudici della terza Corte d’Assise il prossimo 30 settembre, per l’omicidio, avvenuto lo scorso 27 gennaio, del piccolo Giuseppe, figlio di quest’ultima massacrato a colpi di bastone nella loro casa di Cardito. In merito alle accuse, come riporta un articolo del ‘Mattino’ a firma del collega Leandro del Gaudio, l’uomo dovrà rispondere del delitto del bambino e dei maltrattamenti ai danni della sorellina minore Noemi. Mentre la madre è imputata per non aver impedito le violenze del compagno contro i figli, avendo assistito in modo inerme al regime di violenza imposto ai bambini.

E proprio il racconto della piccola Noemi è stato decisivo per confermare le aggressioni subite dal fratellino. Valentina Casa, difesa dal penalista Francesco Cappiello, nel corso di questi mesi, ha sempre provato a dimostrare la sua estraneità alla violenza dell’uomo, sottolineando come si trovasse in una condizione di soggezione, che le ha sempre impedito di difendere i figli o chiedere aiuto.

I giudici avranno anche modo di vagliare gli atti acquisiti all’interno della scuola Quasimodo, grazie ai quali sarebbe emersa una conoscenza da parte dei docenti della violenza che il bambino era costretto a subire a casa dal compagno della madre.