L’arrivo dei killer ripreso dalle telecamere

Non era solo al momento dell’agguato, il 44enne Stefano Bocchetti, ucciso in un circolo ricreativo di Via Valente a Miano. Il commando killer ha fatto fuoco almeno quattro volte, i proiettili (calibro 9) sono andati a segno, centrando l’obiettivo all’addome e al torace, e provocando la morte immediata dell’uomo. Tre le piste battute dagli inquirenti per venire a capo dei mandanti del delitto. La prima porta al contrasto con i narcos della Vanella Grassi; la seconda all’epurazione interna del gruppo Balzano, al quale il 44enne era vicino. Infine non si esclude che l’omicidio potrebbe essere maturato nell’ambito della lotta per il controllo del territorio, tra i Balzano e l’altra fazione in lizza, i Cifrone. Nel frattempo si vagliano le immagini di una telecamera di sorveglianza che avrebbe immortalato il passaggio dei killer mentre andavano a compiere l’azione di morte. E si è a caccia di eventuali testimoni. In particolar modo si cercano due persone, amiche di Boccheti, che avrebbero potuto essere con lui quando i killer hanno fatto irruzione nel circolo e hanno cominciato a sparare. I due amici del 44enne, anch’essi legati ai Balzano, al momento però sono irreperibili. Gli investigatori stanno provando a rintracciarli. La circostanza dei due testimoni è stata riportata da Il Roma, nell’articolo a firma di Luigi Sannino.

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