L'affiliato attirato in montagna e giustiziato a causa delle sue simpatie per i cutoliani (foto di repertorio)

La camorra dell’area stabiese

Il killer contatta il boss, appena dopo aver messo a segno il raid. Per dirgli che ha ammazzato. Sono i contenuti delle intercettazioni telefoniche, emerse nel corso delle indagini per l’omicidio dell’imprenditore salernitano, Aldo Autuori (ucciso a Pontecagnano nel 2015). «L’ho distrutto… senza pietà», questa la frase che gli investigatori dell’Antimafia captano. Parole di Antonio Tesone, confessate al boss Luigi Di Martino, alias ’o profeta. Autuori fu raggiunto all’esterno di un bar e ammazzato con nove colpi di pistola. Per gli inquirenti, la conversazione intercettata è indicativa della consapevolezza del boss Di Martino, rispetto al delitto dell’imprenditore. La notizia è stata riportata dall’edizione odierna del giornale locale Metropolis.

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