La penalità è di 500 euro, a fronte dei 54 milioni di euro versati annualmente dal Comune

di Fabrizio Geremicca

Il Comune multa Asia, società che controlla al cento per cento e della quale il sindaco nomina il consiglio di amministrazione, per il mancato prelievo dei rifiuti ingombranti. La sanzione è più precisamente una penalità, ammonta a cinquecento euro ed è prevista dall’articolo 17 del contratto di servizio che regola i rapporti tra Palazzo San Giacomo e la società pubblica di igiene urbana e che è stato sottoscritto poco più di un anno fa.

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La penalità che dovrà pagare Asia è il risultato di un sopralluogo effettuato il 7 ottobre da Leonardo Di Leo e Roberta Lamberti, due architetti del servizio di Igiene Urbana del Comune, con Claudia Maddaluno, una dirigente di Asia. L’ispezione ha riguardato in particolare via Carrozzieri a Monteoliveto, via Monteoliveto, via Banchi allo Spirito Santo, Salita Cariati, vico Vasto a Chiaia e via Manzoni. Le prime tre strade erano state già segnalate ad Asia il 24 settembre da Raffaele Del Giudice, assessore all’Ambiente, perché invase da mobili ed elettrodomestici. Del Giudice aveva scattato anche alcune foto a corredo della segnalazione. Due settimane più tardi, però, gli ispettori del servizio Igiene Urbana del Comune hanno verificato che i materiali erano ancora lì e che la società non li aveva ancora prelevati. Con l’aggravante che nel caso di via Carrozzieri interferivano con l’accesso degli studenti della scuola Oberdan. È scattata, dunque, la penalità ed i 500 euro saranno detratti dal corrispettivo annuale, che ammonta a 54 milioni di euro, che il Comune versa alla sua società di igiene urbana.

È un malcostume, quello dell’abbandono degli ingombranti, che pregiudica la pulizia ed il decoro in più punti della città di Napoli. Ci sono vere e proprie mini discariche abusive – per esempio in Salita Cariati, uno dei siti oggetto del sopralluogo del Comune del 7 ottobre – dove si scaricano anche rifiuti elettronici, scarti edili, materiali provenienti da autofficine. Capita talvolta di imbattersi pure in lastre di amianto, che peraltro non possono essere prelevate dai dipendenti di Asia, ma che devono essere trattati da ditte specializzate dotate di adeguati dispositivi di protezione e fornite delle attrezzature previste per queste operazioni. Contro l’abbandono illecito di rifiuti sono stati effettuati negli ultimi mesi controlli e sequestri da parte della polizia municipale, ma il fenomeno resta diffuso. Asia, da parte sua, non è sempre puntuale nel rispetto del calendario di prelievo di chi, seguendo le regole, contatta il numero verde per prenotare il ritiro di mobili, sedie ed arredi vari.