di Antonio Averaimo

Ventiquattro nuovi distretti turistici per incentivare il turismo in Campania. Ventiquattro nuovi strumenti a servizio dei territori e delle imprese operanti nel turismo, in un momento già ampiamente positivo per il settore. La Campania punta sempre più sul turismo con i nuovi distretti – 24 su 50 complessivi in tutta Italia – con l’obiettivo di semplificare e sburocratizzare. L’occasione per la presentazione della nuova iniziativa della Regione è stata la Borsa mediterranea del turismo di Napoli.

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Borsa Mediterranea

«Con questa iniziativa – ha spiegato l’assessore regionale al Turismo Corrado Materavogliamo dare uno slancio al turismo in regione, specialmente per quanto riguarda le aree interne, mettendo in evidenza la forza dei borghi, l’enogastronomia di tante aree della Campania. Vogliamo poi puntare sui beni culturali delle grandi città e, per quanto riguarda anche le arre vicine al mare, anche intercettare il turismo verde».

L’assessore al Turismo della Regione Campania, Corrado Matera
L’assessore al Turismo della Regione Campania, Corrado Matera

Ma la vera sfida per il turismo campano, cui i distretti turistici vogliono rispondere, è la semplificazione e la sburocratizzazione. «Bisogna definire una governance e semplificare azioni che competono spesso a più enti – dice Matera -. Il percorso è iniziato». I nuovi distretti turistici saranno zone a burocrazia zero, con tutta una serie di agevolazioni di tipo fiscale e burocratico per le aziende del turismo.

La Dott.ssa Antonella Giglio
La Dott.ssa Antonella Giglio

Antonella Giglio, Distretto turistico Atargatis consigliere delegato Confapi turismo Campania: «In Campania ci sono ventiquattro distretti turistici sui 50 che sono sul territorio nazionale: è un grande successo. Il  momento è decisivo, visto anche che l’industria turismo sta rappresentando un Pil importante per la regione». Per Ciro Cozzolino, presidente Confapi Aniem Napoli: «I distretti turistici sono una grande opportunità per il territorio. Consentono alle imprese di fare massa critica e promuovere il territorio con una proposta unitaria, evitando la disgregazione presente adesso. Poi la capacità di essere zone a burocrazia zero, assimilabile alle zone urbane franche, permette dunque tutta una serie di agevolazioni di tipo fiscale e burocratico per le aziende. Grazie al partenariato pubblico-privato, le amministrazioni potranno collaborare con le aziende».

Felice Russillo, presidente Distretto Turistico Alta Irpinia
Felice Russillo, presidente Distretto Turistico Alta Irpinia

Spiega invece Felice Russillo, presidente Distretto turistico Alta Irpinia: «Oggi abbiamo bisogno soprattutto di semplificazione amministrativa. Non tutte le procedure necessarie sono ad oggi attuate, ma ci troviamo di fronte a un buon periodo per il turismo. Pertanto, questa dei distretti turistici è una grande opportunità da sfruttare. C’è anche una grande differenza rispetto al passato: c’è una maggiore attenzione per le aree poco valorizzate. Il distretto turistico è un ottimo strumento per la valorizzazione di tali aree».

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