(Nelle foto i danni dell'esplosione e il ras detenuto Luigi De Micco)

Violenta esplosione in via Crisconio, residenti nel panico dopo l’ennesimo raid: escalation senza fine dopo l’omicidio Fiorentino e due ferimenti in pochi giorni

di Luigi Nicolosi

Quattro auto danneggiate e altrettanti cassonetti della spazzatura distrutti. È questo il bilancio, pesantissimo, dell’ennesima notte di inferno nella periferia est di Napoli. Intorno alle 3,30 ignoti hanno piazzato un ordigno ad alto potenziale in via Crisconio, a Ponticelli “vecchia”, scatenando letteralmente il panico in tutta la zona. Sull’episodio indagano adesso le forze dell’ordine, che stanno al momento battendo la pista dell’intimidazione di stampo camorristico. A pochi metri dal luogo dello scoppio si trovano infatti le abitazioni di alcuni familiari del boss ergastolano Luigi De Micco “bodo”: un “dettaglio” tutt’altro che trascurabile.

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L’attentato della scorsa notte va dunque a inserirsi a pieno titolo nell’ultima escalation di sangue e violenza che da alcune settimane sta avvelenando le notti di Ponticelli. Pochi giorni fa, trafitto da una pioggia di piombo, ha perso la vita Giulio Fiorentino, giovane affiliato al clan De Martino “Xx” (costola dei De Micco), ed è rimasto ferito l’amico Vincenzo Di Costanzo. Pochi giorni prima era stato invece colpito in maniera non grave Giuseppe Righetto “’o blob”, uomo di punta del rivale clan Casella. Con la bomba di questa notte sarebbe dunque tornata sotto attacco la cosca dei “Bodo”, che nonostante gli arresti e le condanne pesantissime rimediate negli ultimi anni sembrerebbe continuare a turbare gli equilibri criminali nel quartiere. I principali sospetti degli investigatori si stanno per il momento focalizzando su una possibile reazione dell’ormai egemone clan De Luca Bossa-Minichini.

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