Palazzo San Giacomo

Cinque criticità. Cinque «buchi neri» nel bilancio dell’Amministrazione comunale che rischiano di compromettere ancor di più la già precaria situazione finanziaria dell’Ente. Nel parere dei revisori dei conti (Nicola Giuliano, Giuseppe Criscuolo e Giuseppe Riello) al bilancio consolidato 2016 ci sono diverse sottolineature in rosso. Tutte a carico degli amministratori di Palazzo San Giacomo.

BILANCIO CONSOLIDATO, SENZA INVENTARIO
COMPLICATO CAPIRE COSA POSSIEDE L’ENTE

Innanzi tutto, la prima censura riguarda la «necessità della redazione dell’Inventario dell’Ente». Che risulta «propedeutica alla classificazione dello stato patrimoniale». Senza l’Inventario, è complicato capire che cosa possiede l’Ente. I controllori dei conti del Comune raccomandano inoltre l’aggiornamento e la chiusura del documento «al termine di ogni esercizio». Conciliando «il dato fisico con quello contabile».

Luigi de Magistris, sindaco di Napoli
Luigi de Magistris, sindaco di Napoli

Altro punto dolente è che «per l’anno 2016, non sono state determinate le quote di ammortamento». Non risulta nemmeno «accantonata alcuna somma al fondo contenziosi. Per il pagamento di potenziali oneri derivanti da sentenza».

BILANCIO CONSOLIDATO, REVISORI SEVERI CON IL COMUNE
“PROBLEMATICHE RELATIVE A CONTROLLO PARTECIPATE”

Dove i revisori sono più severi è però nel rapporto (malato) tra l’Amministrazione e le partecipate. Scrivono nella relazione i tre esperti. «Allo stato persistono le problematiche relative al controllo, alla verifica e al riscontro delle partite debitorie e creditorie tra il Comune di Napoli e gli organismi partecipati». Senza dire che «i preconsuntivi (due su otto) e i bilanci predisposti ai fini dell’approvazione (tre su otto) evidenziano nettamente le difficoltà degli Amministratori di cinque organismi partecipati su otto a consentire l’approvazione dei bilanci d’esercizio da parte dell’Assemblea dei soci nel rispetto dei termini statutari».

V. F.