(Nelle foto la spaventosa rissa al "Decò" di Arpino di Casoria)

Momenti di terrore nel maxistore “Decò” alle porte di via Nazionale delle Puglie: i carabinieri individuano i responsabili della rissa

di Luigi Nicolosi

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È bastato un rimprovero scomposto, una parola di troppo subito dopo e nel supermarket di Arpino di Casoria, alle porte di Napoli, in pochi istanti è scoppiato il panico più totale. Protagonisti, in negativo, della vicenda due uomini che ieri sera se le sono date di santa ragione mentre si trovavano in fila alle casse del maxistore “Decò” di via Nazionale delle Puglie. A innescare la furibonda lite il fatto che uno dei due non indossasse la mascherina protettiva che – vale le pena ricordarlo – non è prevista come presidio obbligatorio né dall’Organizzazione mondiale della sanità né dall’Istituto superiore di sanità.

L’energumeno non ha però gradito di trovarsi in fila alla cassa avendo accanto un concittadino non “protetto” e così, dopo averlo ripreso in malo modo, nel giro di una manciata di pochi secondi è scoppiato il finimondo. Il “rivale” non ha infatti minimamente incassato l’affronto e così, dopo qualche spintone iniziale, si è scagliato come una furia sull’altro colpendolo a schiaffoni e pugni. All’interno del supermarket è scattato il panico, con i presenti, dipendenti compresi, che cercavano di mettersi in salvo allontanandosi dai due malintenzionati. Qualcuno ha però avuto la prontezza di riflessi di avvertire subito le forze dell’ordine. Qualche minuto più tardi è così giunta sul posto una pattuglia dei carabinieri della locale stazione. I militari hanno quindi identificato due dei quattro balordi, per i quali è adesso scattata la denuncia. Storie di ordinario degrado ai tempi del Coronavirus.

I carabinieri della stazione di Arpino di Casoria hanno dunque denunciato due delle quattro persone coinvolte nella rissa. Si tratta di un 21enne di Casalnuovo di Napoli e di un 28enne di Casoria, entrambi già noti alle forze dell’ordine. I due denunciati, hanno ricostruito i militari, sono stati aggrediti perché non rispettavano la distanza di un metro e non indossavano la mascherina di protezione nella fila che anticipava il pagamento alle casse. Il 21enne è stato trovato in possesso di un coltellino e risponderà anche di porto abusivo di arma da taglio. L’altro sarà denunciato anche per possesso ingiustificato di chiavi alterate grimaldelli poiché portava con sé due cacciaviti, un paio di forbici e alcune chiavi modificate,  e per vilipendio alle forze armate. Durante il controllo ha offeso e insultato gli operanti e l’intera Arma dei Carabinieri. Continuano le indagini per risalire agli altri due soggetti coinvolti.