Franco Castiglia (fonte Facebook)

L’operaio 35enne lascia la moglie e i tre figli, era ricoverato presso l’ospedale napoletano Cardarelli

Non ce l’ha fatta il giovane operaio Franco Castiglia, ucciso dalle conseguenze di un incidente sul lavoro, occorsogli lo scorso due di gennaio. Più di tre mesi fa, il 35enne (sposato e padre di tre figli), insieme a un collega, furono travolti dal ribaltamento di un cosiddetto ragno meccanico (si tratta di una cabina di alloggio), mentre erano impegnati, in altezza, con delle opere di spicconatura a un palazzo, in un cantiere privato tra Secondigliano e Miano. Castiglia, rimasto gravemente ferito, fu immediatamente portato in ospedale. Le sue condizioni necessitavano dell’utilizzo di una camera iperbarica con rianimazione, dove l’operaio, in seguito agli appelli continui di amici e familiari, fu ricoverato solo a febbraio, presso il Cardarelli. Purtroppo è stato tutto inutile, l’operaio è morto più di tre mesi dopo l’incidente.

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