La piccola Noemi è ricoverata all'ospedale Santobono: sta lentamente migliorando
La piccola Noemi, ferita nella sparatoria in Piazza Nazionale avvenuta il 3 maggio del 2019

Le condizioni cliniche della piccola Noemi “al momento sono stazionarie e i parametri vitali sono stabili. Nella giornata di ieri è stata effettuata una nuova broncoscopia per disostruire le vie aeree”. Nella mattinata di oggi è stata effettuata una nuova TAC – come da programma – per monitorare le lesioni polmonari”. Lo hanno comunicato ieri i medici dell’ospedale Santobono di Napoli nel nuovo bollettino diramato sulle condizioni di Noemi, la bambina di 4 anni rimasta ferita il 3 maggio in un agguato a colpi di pistola. “La bimba – si conclude il bollettino – continua ad essere sottoposta a cicli di ventilazione con ossigeno per supportarla nella respirazione. La prognosi resta riservata”. Il prossimo bollettino, fa sapere l’ospedale, sarà diramato tra 24 ore.

Tanti bimbi in preghiera vicino al bar dell’agguato

Alcune decine di persone, poco meno di un centinaio, si sono raccolte in preghiera ieri sera a Napoli in prossimita’ del bar di Piazza Nazionale dove lo scorso 3 maggio e’ rimasta ferita in un agguato di matrice camorristica la piccola Noemi. A rispondere all’invito – che si e’ propagato via social – sono stati i fedeli di diverse associazioni devote alla Madonna dell’Arco. Tra loro numerosi bambini, diversi i coetanei di Noemi. Sono stati intonati canti ed e’ stato recitato il Rosario. Sono giunti da vari quartieri della citta’ ma anche da realta’ della provincia di Napoli e Caserta, come Pozzuoli e Aversa. Un po’ di pioggia, caduta a partire dalle 22, non li ha dissuasi dal proseguire la preghiera. “Vogliamo dire ai napoletani – spiega Emanuele, seminarista nel quartiere di Pianura – che noi ci saremo sempre e non solo per la piccola Noemi ma anche per tutti gli altri. Non bisogna avere paura di denunciare e di pregare. Il nostro e’ un gruppo di preghiera nato sulla scorta di questo episodio. Ora non ci vogliamo fermare – prosegue – e abbiamo creato un cenacolo di preghiera per andare ovunque ci sara’ bisogno delle nostre invocazioni”. Dopo il momento di riflessione, i fedeli hanno dato vita ad una fiaccolata. Sulle magliette bianche indossate da alcuni di loro, accanto all’effigie della Madonna, un adesivo impresso recita “Noemi, Dio e’ con te”. Molti dei partecipanti avevano preso parte ad un analogo momento di preghiera, assieme a centinaia di persone, la settimana scorsa davanti all’ospedale Santobono dove e’ ricoverata in prognosi riservata la piccola Noemi.

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Applauso per Noemi al giuramento dei 500 giovani medici

I giovani medici che ieri mattina a Napoli hanno prestato il giuramento di Ippocrate hanno salutato con un lungo applauso per Noemi l’inizio di un cammino che li vedrà impegnati nel difficile compito di assicurare cure ai cittadini e farsi strada nella professione. “Per la sanità chiediamo attenzione riferita al ripristino dei numeri. Bisogna riportare le risorse umane all’interno del sistema – ha sottolineato il presidente dell’Ordine dei medici di Napoli, Silvestro ScottiDobbiamo dare atto che c’è un momento di riorganizzazione della sanità che sta iniziando a dare risposte”. Scotti ha sottolineato che oggi l’Ordine “si apre all’ingresso di nuove forze e alla volontà di nuove capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini. L’Ordine – ha aggiunto – non è una corporazione ma è un organo istituzionale dello Stato che garantisce ai cittadini rispetto alle condotte professionali”.

 

Il leader dei camici bianchi partenopei ha poi messo in luce lo straordinario lavoro portato a termine dai medici che hanno affrontato il caso della piccola Noemi. “Il valore aggiunto – ha detto – è quello della formazione continua, essere medici significa essere pronti ad affrontare al meglio ogni situazione, anche quella inattesa in una zona che non sia di guerra di dover salvare una bimba con una grave ferita da arma da fuoco. Voglio ricordare a tutti, però, che gli stessi medici che hanno salvato Noemi sono spesso costretti a scappare dalle violenze che subiscono mentre cercano di svolgere il proprio lavoro nei pronto soccorso e nelle corsie degli ospedali. Questo – aggiunge – non dobbiamo mai dimenticarlo”.

In Campania (e in Italia) si registra ancora oggi un altro problema, quello dei ‘camici grigi’. Lo ricorda il consigliere dell’Ordine dei Medici di Napoli Luigi Sodano (Sumai). “Troppo spesso sentiamo parlare di carenza dei medici in tutta la sanità. Un problema che non riguarda solo la Campania ma l’Italia intera, a fronte di tanti colleghi che si laureano non entrano nelle scuole di specializzazione e nei corsi di formazione per la medicina generale altrettanti medici”. A margine del giuramento, parlando del caso Noemi, il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha parlato di una realtà di assoluta eccellenza. De Luca ha anche messo in luce l’esigenza di immettere nel sistema della sanità campana ‘forze fresche’, sottolineando come nei prossimi mesi saranno avviati i concorsi per 7.600 nuovi posti. Ancora una volta ha sottolineato che la Campania è di fatto fuori dal Commissariamento avendo raggiunto e superato i limiti previsti in termini di bilancio e Lea.

Commovente anche il tributo alla memoria del giovane medico Francesco Napoleone, prematuramente scomparso. Alla moglie del medico è stata consegnata una targa commemorativa. Un segno di cordoglio per la famiglia, ma anche di grande stima e affetto da parte di tutta la categoria. Francesco Napoleone era tra i promotori della prima espressione di partecipazione dei giovani medici prevista dall’Ordine di Napoli, ovvero ‘lo sportello giovani’, oggi trasformato in Osservatorio Giovani.