Armando Del Re
Nei riquadri, Armando Del Re (a sinistra) e il fratello Antonio (a destra)

Obiettivo del raid era Salvatore Nurcaro

«Per via di questa creatura, se la prendono pure con noi», così dice, intercettato, il boss Antonio Marigliano, anche detto ’o silano, lo scorso otto maggio. La creatura a cui si riferisce, piangendo e disperandosi davanti ai parenti, è la piccola Noemi, rimasta ferita nel corso dell’agguato in Piazza Nazionale, cinque giorni prima. Marigliano è ritenuto il mandante del raid, che argomentano gli inquirenti, è stato portato a termine da Armando Del Re. Obiettivo dell’agguato è Salvatore Nurcaro, «colpevole», ipotizzano gli investigatori, di aver organizzato il pestaggio del figlio di Marigliano e di aver provato a intaccare il controllo da parte di ’o silano di alcune piazze di spaccio a San Giovanni a Teduccio. Nurcaro colpito da colpi di arma da fuoco, riesce miracolosamente a salvarsi. Nel corso del raid viene ferita anche la piccola Noemi (quattro anni), strappata alla morte dall’impegno e dalla professionalità eccelsa dei medici del Santobono. Per la bimba, purtroppo, si prospetta l’eventualità di un’altra operazione. Durante il raid in Piazza Nazionale, fu colpita di striscio anche la nonna di Noemi.