L'ospedale Cardarelli di Napoli
L'aggressione è avvenuta presso l'ospedale Cardarelli di Napoli (foto di repertorio)

di Giancarlo Tommasone

Il coordinamento aziendale Cobas ha chiesto di effettuare un’assemblea per discutere sulla questione del paventato trasferimento (da parte dell’azienda) dei dipendenti della Romeo dall’ospedale Cardarelli presso il Tribunale di Napoli. La è stata prevista per il prossimo 18 maggio, dalle 12 alle 14.

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Nel caso in cui, non si riuscisse a risolvere la problematica in quella sede, è già pronta la richiesta al prefetto e si profila l’eventualità dello sciopero

Nel frattempo, però, nelle scorse ore si è registrata una manifestazione spontanea da parte dei lavoratori della Romeo addetti al servizio di pulizia, che si sono ritrovati all’esterno dell’ospedale Cardarelli. Gli operatori hanno manifestato lanciando slogan e mostrando un cartello improvvisato, con la inequivocabile scritta: «A casa la Romeo. No ai trasferimenti».

La protesta dei dipendenti della Romeo

Ai lavoratori che hanno protestato questa mattina è giunta la solidarietà dei Cobas, che si sono attivati da tempo per far fronte alla vicissitudini da loro vissute. I sindacati, tramite la diffusione di un documento, hanno chiesto pure l’intervento da parte della direzione generale dell’ospedale «per verificare in primis il rispetto delle norme vigenti, e successivamente non permettere l’allontanamento di personale formato, dall’Azienda Cardarelli presso altre strutture».

Il nodo della questione è rappresentato dalla sede di lavoro. E’ stato proprio questo punto a far «insorgere» dipendenti e sindacati. Stylo24 ha potuto visionare il prospetto del contratto firmato dai lavoratori della Romeo impiegati presso il Cardarelli.

Nel contratto è specificato che la sede di lavoro è l’ospedale Cardarelli

La data di inizio del rapporto di lavoro è fissata al primo novembre del 2014 e al punto «d) Sede di lavoro» è espressamente specificato che si tratta della «A.O.R.N. (Azienda ospedaliera di rilevanza nazionale) Cardarelli, Via Antonio Cardarelli, 80131 Napoli». Tecnicamente, dunque, e riferendoci al suddetto contratto, è lapalissiano e specificato che i lavoratori dipendenti debbano attenersi a prestare la propria opera presso la sede del nosocomio collinare. L’assemblea del prossimo 18 maggio dovrebbe puntare proprio a ribadire questo concetto e a questo punto, appare sempre più chiaro il fatto, che i Cobas rispediranno al mittente la richiesta, da parte della Romeo, di trasferimento dei dipendenti.

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