Il boss Gennaro Longobardi resta al 41 bis
Nel riquadro, il boss dei Gionta, Gennaro Longobardi

La Cassazione ha rigettato il ricorso presentato dal 58enne contro la proroga del carcere duro nei suoi confronti

Niente da fare per il boss del clan Gionta, Gennaro Longobardi, 58 anni. L’elemento di primo piano della cosca egemone a Torre Annunziata si è visto rigettare anche in Cassazione il ricorso presentato per chiedere l’annullamento della proroga del 41 bis a suo carico e lasciare il carcere duro. Le motivazioni della decisione degli Ermellini sono state depositate alcune settimane fa.

La decisione conferma in toto, la proroga del 41 bis firmata il 15 giugno del 2019 dall’allora ministro della Giustizia. Longobardi è considerato ancora un personaggio pericoloso, nonostante i numerosi anni passati dietro le sbarre, e uno dei personaggi principali della cosca con roccaforte storica a Palazzo Fienga, all’epoca della guerra contro il clan rivale dei Gallo-Cavalieri. La notizia è stata riportata dal quotidiano Metropolis, nell’articolo a firma di Ciro Formisano. Il boss si era rivolto alla Cassazione dopo aver impugnato il dispositivo del Ministero, già davanti al Tribunale di Sorveglianza.

ad
Riproduzione Riservata