domenica, Settembre 25, 2022
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Le Partecipate del Comune di Napoli? Sono il «paradiso» degli staffisti

Un altro staffista nominato alla dirigenza di una partecipata. Si tratta dell’avellinese Nicola Pascale, attuale capostaff dell’assessorato alla Mobilità del Comune di Napoli, designato dal sindaco de Magistris come amministratore unico dell’Anm. Pascale, ad oggi, percepiva come capo staff 71mila euro all’anno, come amministratore ne percepirà 53mila. Chissà che non si paventi l’ipotesi di un doppio ruolo, ovvero au e direttore generale.

Il sindaco Luigi de Magistris e il capo di Gabinetto, Attilio Auricchio
Il sindaco Luigi de Magistris e il capo di Gabinetto, Attilio Auricchio

I sindacati non sono convintissimi che Pascale possa risollevare le sorte dell’Anm, non per astio personale – ci tengono a sottolineare – ma perché la storia dell’amministrazione targata de Magistris-Auricchio, ricorda diversi casi di “accentramento” gestionale delle società in house. Scegliere uno staffista, o un ex dirigente, o un ex assessore, in un’azienda pubblica vuol dire una sola cosa: voler gestire più da vicino le sorti della partecipata. Eliminando manager autonomi, come per esempio era Allocca alla Napoli Servizi. Quello di Pascale non è il primo caso.

A capo di Asìa oggi c’è Francesco Iacotucci, ex capostaff di Tommaso Sodano (ex vicesindaco), in rotta di collisione con l’attuale numero due di Palazzo San Giacomo, Raffaele Del Giudice. Iacotucci è in scadenza, ma pare che negli ultimi mesi si sia “ri-avvicinato” ad Auricchio, per poter in qualche modo salvare la poltrona. Altro staffista finito a dirigere una partecipata è Carmine Giordano, che ha guidato il Caan, Centro Argo Alimentare di Napoli, oggi come l’Anm in concordato preventivo. Ad Abc c’è Sergio D’Angelo, ex assessore al Welfare.

Luigi de Magistris e Sergio D'Angelo
Luigi de Magistris e Sergio D’Angelo

D’Angelo ha preso il posto di Maurizio Montalto, cacciato in malo modo dall’attuale amministrazione, soltanto perché decise di non piegarsi alla volontà del Comune, quella di assumere nell’azienda speciale i cento lavoratori del depuratore di San Giovanni. Internalizzati invece da D’Angelo. A capo della Napoli Servizi c’è un ex dirigente esterno Andrea de Giacomo.

L’ex presidente di Abc, Maurizio Montalto

Ex dirigente ai cimiteri del Comune, con l’attuale amministrazione e rimasto fuori dall’ultima infornata di dirigenti, soltanto per un vizio di forma. Per recuperalo il sindaco e il capo di Gabinetto hanno ben pensato di affidargli una delle più grandi aziende partecipate del Municipio, la multiservizi in house. De Magistris e Auricchio sono evidentemente allergici ai manager.

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