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La sentenza del Tribunale di Napoli che ha annullato le primarie del Pd di Napoli del 2017 per l’elezione del segretario “richiama tutti al rispetto delle regole. Se scriviamo un regolamento non possiamo considerarlo poi carta straccia, sono regole a cui bisogna attenersi. Adesso credo sia compito della direzione nazionale nominare un commissario per avvicinarci alle elezioni di primavera e poi indire il congresso”. Lo ha detto Nicola Oddati dopo l’accoglimento da parte del Tribunale di Napoli del suo ricorso che, spiega, sancisce le primarie 2017 “nulle in radice”.

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“Io – prosegue Oddati – ero disponibile ad annullare il ricorso se si fosse trovato un accordo per far entrare negli organismi dirigenti il nostro gruppo politico e condividere la gestione del partito. Purtroppo per responsabilità non mie non si è costruito un percorso di condivisione e quindi il ricorso è andato avanti. Lo dico con amarezza, perché è sempre amaro ricorrere al giudice ma si doveva tutelare il diritto degli iscritti del 2017 a partecipare al congresso. La vera lesione, infatti, non era nei miei confronti, ma nei confronti di migliaia di tesserati a cui non è stato consentito di partecipare al congresso”.

In caso di nuovo congresso del Pd a Napoli, Oddati spiega: “Non mi ricandiderei, perché è cambiata la fase politica, quella è superata. Ma è giusto che il Pd napoletano abbia un gruppo dirigente pienamente legittimato. Anche le Primarie dei giorni scorsi hanno sancito che questo gruppo dirigente non è più sostenuto dalla base. Ora immagino che il prossimo segretario o segretaria sarà specchio del consenso di Zingaretti a Napoli e provincia”.

 

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