L'ex sottosegretario Nicola Cosentino

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Sempre munifici di comunicati stampa e di pensose riflessioni, che spaziano dalla tenuta del consiglio comunale di Sant’Antimo e di Ischia, ai rifiuti, alle Pmi, e che affondano, veloci come saette, in quasi ogni campo dello scibile umano, i vertici di quel che resta di Forza Italia in Campania hanno deciso di osservare un eloquente silenzio sull’assoluzione, in Corte d’appello, di Nicola Cosentino.

L’ex sottosegretario Nicola Cosentino

Non solo ex coordinatore regionale del Pdl in Campania e già potente sottosegretario all’Economia, ma emblema di una stagione tragica e fantastica – quella del 2010-2011 – in cui sulle vittorie elettorali nelle roccaforti rosse della regione (e poi della Regione) si allungavano minacciose le ombre delle indagini giudiziarie.

Molte delle quali sono poi evaporate in tribunale.

Nessuna agenzia di stampa ha battuto, ieri, una riga di commento da parte degli esponenti del centrodestra locale che pure, all’epoca dell’arresto, avevano deciso di non tacere e che, a parole, si dicono convinti garantisti.
Cosentino era stato condannato, in primo grado, a sette anni e mezzo per l’inchiesta sui carburanti.

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