di Giancarlo Tommasone

«Il sindacato Snavu continua a essere boicottato, a partire dal diniego ricevuto per svolgere una assemblea in vista delle prossime elezioni per i rappresentanti sindacali unitari, fino al divieto di fare propaganda con l’affissione dei manifesti con i nomi dei candidati». A parlare è Salvatore Guerriero, rsu che dichiara pure: «Venerdì scorso, in seguito alla vicenda delle assemblee vietate ho querelato il comandante della Polizia municipale di Napoli, Ciro Esposito. L’esposto è stato presentato anche nei confronti dell’Ufficio prerogative sindacali». Una rottura che appare dunque insanabile quella tra lo Snavu ed Esposito e che fa prevedere ulteriore maretta in vista delle elezioni per il rinnovo degli rsu, che si svolgeranno i prossimi 17, 18 e 19 aprile.

Salvatore Guerriero, rsu del Comune di Napoli

«Tutto è cominciato da quando abbiamo presentato la nostra lista composta da venti candidati. In prima battuta la commissione elettorale rsu costituita a Palazzo San Giacomo l’ha bocciata. Ho fatto ricorso in quanto presentatore della lista in oggetto ed alla fine è stata accettata. Ma da allora si sono verificati quelli che definisco un po’ di impedimenti. Primo il non poter svolgere l’assemblea, secondo quello del divieto di affiggere manifesti con i nomi dei nostri candidati all’interno del Comune. In Municipio non ci sono ‘bacheche’ previste per tale tipo di propaganda, è vero, ma vorrei sapere: perché le brochure degli altri sindacati in un modo o in un altro trovano spazio e le nostre no?», afferma Guerriero.

Il manifesto con i candidati della lista dello Snavu

Tornando alla querela presentata alla Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti di Ciro Esposito, al centro della vicenda c’è un’assemblea che avrebbe dovuto svolgersi lo scorso 20 febbraio. La partita si gioca a colpi di pec e comunicazioni, tra sindacato e comandante dei vigili. «Nella giornata del 18 febbraio scorso – spiega Guerriero – perveniva comunicazione a tutti i dipendenti del reparto San Lorenzo, in cui si allegava una nota del 16 febbraio a firma del comandante Ciro Esposito nella quale lo stesso vietava l’assemblea del 20 dello stesso mese. Tale comunicazione non è mai stata ricevuta ufficialmente dagli rsu richiedenti. Ad ogni buon fine, prontamente si rispondeva evidenziando come il diniego alla assemblea formalizzato da Esposito, si fondava su una normativa errata in quanto il Contratto collettivo nazionale quadro menzionato da Esposito non era ancora applicabile fino alla sottoscrizione del nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro di comparto».

Il Comune di Napoli - stylo24
Il Comune di Napoli – stylo24

Il 19 febbraio, dice ancora Guerriero, è arrivata nuova comunicazione «a firma di Esposito, indirizzata anche agli rsu, con la quale si ribadiva che l’assemblea non veniva autorizzata. Con la stessa nota Esposito dava disposizione a tutti i responsabili di reparto affinché dessero tempestiva comunicazione del suo diniego a tenere l’assemblea sindacale per evitare l’abbandono del posto di lavoro per partecipare ad una iniziativa sindacale, a suo dire non autorizzata, con ordine di procedere nei confronti degli inadempienti ai sensi di legge. Alla minaccia di azione da parte di Esposito si rispondeva, ribadendo che la convocazione delle assemblee era avvenuta in modo legittimo e che si restava in attesa di riscontro da parte degli organi aditi. Riscontro mai pervenuto».