Un'aula di tribunale (foto di repertorio)

Il singolare caso di Rosanna Caccavale a più di due mesi dalla sentenza che l’ha dichiarata innocente perché il fatto non sussiste

La sentenza di assoluzione, con formula piena, è arrivata più di due mesi fa, «perché il fatto non sussiste». E’ quella che solleva Rosanna Caccavale dall’accusa di aver maltrattato i bambini di un asilo di Tufino, centro dell’hinterland nei pressi di Nola (i fatti contestati risalgono al 2015). Anzi, nelle motivazioni delle sentenza, il giudice sottolinea come Caccavale avesse «un atteggiamento affettuoso e accogliente nei confronti dei piccoli alunni». Ciononostante, però, la maestra continua a restare sospesa, con metà stipendio e senza una sede dove lavorare, per il prossimo anno scolastico. La notizia relativo alla surreale situazione vissuta dalla docente è stata riportata dal Corriere del Mezzogiorno.