L'ospedale Santobono (foto di repertorio)

Le lesioni sul corpicino del piccolo sarebbero state forse causate da candeggina, ferri roventi o acqua bollente

Una storia di degrado e di abbandono quella che emerge intorno al caso del neonato, ricoverato all’ospedale Santobono, a causa delle ustioni che gli ricoprono il corpo. Per quei fatti, la madre del bimbo, Alessandra (36 anni) è piantonata in ospedale, mentre il padre, Concetto (46enne) è in carcere. Le foto delle ferite del neonato, che è stato condotto presso il nosocomio collinare a quattro giorni di vita, sono definite scioccanti dal magistrato Rosaria Maria Aufieri, che ha disposto la misura cautelare per i genitori del piccolo.

Le lesioni sul corpicino del neonato sarebbero state causate o da acqua bollente, o da ferri roventi, o da candeggina. A gennaio scorso, in Calabria, Alessandra aveva denunciato il compagno, dopo essere stata fermata mentre vagava in strada, insieme agli altri due figli. Il focus con aggiornamenti sul caso del neonato di Portici, è stato pubblicato dal quotidiano la Repubblica.

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