Il neonato trovato morto lunedi’ pomeriggio tra i frutteti e le logge di Lana di Sopra in Alto Adige e’ deceduto a causa di soffocamento. E’ quanto emerso dall’esame autoptico eseguito questa mattina sul corpicino della vittima. Stando ad una nota diffusa dalla procura di Bolzano “e’ emerso che il bambino e’ nato vivo avendo esalato alcuni respiri, dopodiche’ e’ morto per soffocamento” e le lesioni presenti sul corpo “non hanno avuto alcun esito mortale e sono compatibili con la caduta presumibilmente avvenuta dopo la morte”.

 

La madre, una romena di 25 anni in Alto Adige da alcune settimane perche’ impiegata nella raccolta di mele, si trova in carcere a Trento. Oggi il giudice delle indagini preliminari di Bolzano, Peter Michaeler ha convalidato l’arresto. La donna, che in un primo momento era stata ricoverata nel reparto ginecologia dell’ospedale di Merano per un’emorragia interna a seguito del parto, e’ accusata di occultamento di cadavere ed omicidio volontario aggravato.