venerdì, Febbraio 3, 2023
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Norme igieniche in bengalese, il sindaco respinge le accuse di razzismo

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Niente razzismo, anzi. L’idea di un opuscolo sulle regole igieniche da seguire, tradotto anche in bengalese, e’ nata anche per ”favorire una piu’ concreta integrazione tra la popolazione palmese e la folta comunita’ straniera presente sul territorio”. E’ quanto precisa il sindaco di Palma Campania (Napoli), Nello Donnarumma, commentando l’iniziativa – di cui nei giorni scorsi hanno parlato vari organi di stampa – dell’opuscolo sulle norme di igiene personale che da ieri viene distribuito anche alla numerosa platea di bengalesi presenti sul territorio comunale alla luce di alcuni casi di tubercolosi registrati negli ultimi anni proprio tra gli stranieri che vivono nel piccolo paesino del Vesuviano. Le norme precauzionali, 12 in tutto, spaziano dalla doccia giornaliera all’uso di deodoranti, fino alla pulizia degli abiti.

 

”Piu’ volte – ha specificato Donnarumma – si sono create, in passato, pericolose, ancorche’ rare situazioni poco edificanti per il nostro paese, come i casi di tubercolosi che hanno creato non pochi malumori tra i cittadini ed equivoci legati all’inevitabile connessione con il fenomeno immigrazione. L’idea e’ quella di uniformare l’idea stessa di igiene, partendo da capisaldi ben definiti, grazie ai quali le due comunita’ possano avere maggiori garanzie sulla tranquillita’ di vivere in una societa’ nella quale non ci siano pericoli di nessuna natura, igienica, o anche sanitaria”.

Gli amministratori comunali specificano che la scelta e’ proprio legata ad un’idea di integrazione anziche’ di razzismo. L’iniziativa, per ora, pare sia stata accolta bene tra i cittadini palmesi, che non vi vedono ”intenti razzisti”. ”A me in sala operatoria hanno dato un opuscolo simile – spiega una donna – e sono italiana. Sono norme basilari, cosa ha fatto di male il sindaco? I bengalesi ci sono, e non avrebbero capito l’opuscolo nella sola lingua italiana”. L’opuscolo sara’ distribuito in tutti gli esercizi commerciali, compresi quelli gestiti da cittadini bengalesi.

 

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