martedì, Agosto 9, 2022
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Nell’estate dei selfie elettorali nessuno custodiva la galleria Vittoria

Il furto di 1,4 chilometri di rame in pieno centro lascia sgomenti

di Mauro Della Corte

L’ultima tornata per le amministrative è stata preceduta da una lunghissima campagna elettorale, per qualcuno è durata quasi un anno. Da oltre un anno la galleria Vittoria è chiusa per la caduta di un pannello che ha reso necessario profondi lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione affidati all’Anas. Una querelle che ormai sembrava esser giunta alla conclusione. Una settimana fa tanti hanno festeggiato la fine dei lavori con tanto di foto e titoloni. C’è stata anche l’immancabile corsa ad attribuirsi i meriti di una presunta riapertura che per il momento non avverrà.

Si perché l’altro ieri è stato scoperto il furto di 1,4 chilometri di cavi di rame dal sistema di areazione della galleria, fondamentale per il suo funzionamento e per non far morire asfissiati i napoletani. La luce in fondo al tunnel, a questo punto, sembra di nuovo lontana. Secondo quanto ha potuto verificare Stylo24 la sottrazione del prezioso materiale sarebbe avvenuta tra maggio e giugno scorsi quando la galleria Vittoria non era presidiata e nessuno controllava lo stato del cantiere.

La colpa non è da attribuire alla ditta esecutrice dei lavori

Eppure in quel periodo si era in piena frenesia elettorale e gli ex amministratori della giunta arancione erano presi dai proclami, dalle belle parole e dai selfie con gli elettori. Un selfie davanti alla galleria no? Giusto per «buttare» un occhio. Possibile che nessuno si sia premurato di appurare che venisse effettuato un servizio di vigilanza?

Smontare dal sistema di areazione e portar via un chilometro e quattrocento metri di cavi di rame non deve essere stato di certo una passeggiata di salute. Un’operazione che magari è durata pure più giorni. In pieno centro di Napoli, una delle zone più frequentate da turisti e cittadini. Nessuno ha notato niente di strano. Toccherà alla magistratura ora risalire a chi ha perpetrato il furto e punirlo. Ma la responsabilità morale, almeno a noi, sembra ben chiara a chi attribuirla.

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