«La tragedia che si è verificata nello storico borgo Sant’Antonio Abate ci ha lasciati interdetti. Non è concepibile che nel 2017 si verifichino tragedie come quella nella terza metropoli d’Italia. Come cittadini siamo addolorati e delusi nel dover constatare ancora una volta l’insipienza di una Amministrazione comunale incapace di guardare al di là del proprio naso e di far sue le proposte di riqualificazione che vengono dal territorio».

ARMANDO COPPOLA: LA VITTIMA DELL’INCENDIO
SALVATA SE NON FOSSE STATO PER AUTO E MOTO

A dirlo è Armando Coppola, esponente di «Napoli in sinergia», riferendosi all’incendio in cui ha perso la vita una donna: «Quando eravamo al governo della IV Municipalità avevamo stilato un piano mercati che, oltre a disciplinare le bancarelle e a mettere finalmente ordine nel marasma che oggi sono i mercati napoletani, aveva lo scopo di mettere ordine anche al fenomeno della sosta selvaggia nei quartieri che, come il borgo Sant’Antonio, si caratterizzano per la presenza di un mercatino storico. Non solo non siamo stati ascoltati dal Comune, ma nemmeno i nostri successori al governo della Municipalità hanno mai pensato a fare qualcosa per cercare di sradicare un fenomeno che, purtroppo, a Napoli non è nuovo».

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Armando Coppola, presidente di Napoli in Sinergia
Armando Coppola, presidente di Napoli in Sinergia

«La vittima dell’incendio poteva essere salvata se non fosse stato per le auto e per i motorini parcheggiati alla rinfusa da parte di alcuni cittadini ormai avvezzi a vivere in zone dove il controllo da parte dei vigili urbani è un optional – ha aggiunto –. La presenza di verande abusive e di altre costruzioni irregolari ha completato il quadro di un disastro annunciato che poteva e doveva essere evitato. La tragedia di sabato notte ha messo a nudo le mancanze di chi amministra questa città e probabilmente non ha nemmeno contezza di cosa accade sul territorio. Forse dalle parti di palazzo San Giacomo sono troppo impegnati a contare i turisti sul lungomare piuttosto che occuparsi dei reali problemi della città».

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